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Pfas. Sostanze contaminanti, domani il ministro Lorenzin alla Camera risponderà a interrogazione Pd su utilizzo plasmaferesi per la loro rimozione

La ministra della Salute risponderà durante il question time all’interogazione del Pd nella quale si chiede conto dell’esistenza di Linee Guida o evidenze medico-scientifiche circa l’efficacia della plasmaferesi sulla rimozione delle sostanze contaminanti come il Pfas (acido perfluoro-ottanoico).

Se esistano specifiche Linee Guida o evidenze medico-scientifiche circa l’efficacia della plasmaferesi sulla rimozione delle sostanze contaminanti come il Pfas (acido perfluoro-ottanoico) nonché se vi sia un protocollo scientifico clinicamente validato ed una autorizzazione o almeno parere positivo di un Comitato Etico per l’adozione della plasmaferesi su larga scala con il coinvolgimento anche di minori di anni 14 così come avviene nella regione Veneto”. Lo chiede una interrogazione del deputati del Pd alla quale risponderà domani durante il question time il ministro della salute Lorenzin.

“La plasmaferesi è una procedura terapeutica – spiegano dal Pd – che permette la separazione della componente liquida del sangue (il plasma) dalla componente cellulare e la rimozione di sostanze in esso presenti. La sua funzione è di ottenere un’efficace depurazione del sangue tanto che la Regione Veneto lo scorso giugno ha dato via ad un progetto che adotta questa procedura per accertare l’incidenza dei Pfas sulla salute degli abitanti della ‘zona rossa’, area di 180 chilometri quadrati popolata da oltre 300 mila persone e ritenuta maggiormente contaminata dai Pfas. Chiediamo dunque di sapere se la plasmoferisi possa essere usata su larga scala”.

Quotidiano sanità – 12 dicembre 2017

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