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Sperimentazioni animale. Istituito primo Centro per metodi alternativi

Varato oggi il Decreto per la nascita del primo Centro italiano per sviluppare metodi alternativi all’uso di animali nelle sperimentazioni.

Il Centro sorgerà a Brescia, presso l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia ed Emilia Romagna. Per il sottosegretario Martini rappresenta “uno straordinario passo avanti di civiltà per la standardizzazione e la validazione scientifica dei metodi alternativi”.

È stato firmato oggi dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, il Decreto che istituisce presso l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia ed Emilia Romagna, con sede a Brescia, il primo “Centro di Referenza Nazionale per i metodi alternativi, benessere e cura degli animali da laboratorio”. L’istituzione del Centro è in linea con la Direttiva 63/2010/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici che incoraggia lo sviluppo di metodi alternativi al fine di ridurre la sofferenza degli animali verso l’obiettivo finale della sostituzione progressiva dei metodi sperimentali.? Secondo il sottosegretario Martini con l’istituzione del Centro il nostro Paese compie “un passo in avanti di civiltà anticipando l’attuazione di parte della Direttiva europea sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici laddove essa prevede che ogni stato membro individui un laboratorio di riferimento per lo sviluppo dei metodi alternativi. Ciò non significa assolutamente fermare la ricerca, strumento fondamentale per il progresso scientifico – ha precisato – ma incentivarla e promuoverla conferendole obiettivi sempre più etici”.

Martini si è detta convinta dei buoni risultati che si potranno ottenere nel tempo, “si punterà ad una graduale ottimizzazione dei metodi alternativi alla sperimentazione animale con un miglioramento della ricerca stessa e dei risultati ottenuti. Ritengo doveroso – ha concluso – dare finalmente un impulso in tal senso affinché si raggiunga in un prossimo futuro, che auspico sempre più vicino, l’obiettivo etico di una sperimentazione senza animali”.

Ecco di cosa si occuperà il Centro in via prioritaria:

– Progettazione e sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale?

– Stesura e validazione di specifici metodi di prova

– Verifica della attendibilità e riproducibilità mediante analisi comparative ed in prove interlaboratorio dei metodi di prova

– Allestimento di standard di riferimento, quali controlli positivi e negativi ?

– Attività di formazione nelle materie di specifica competenza?

– Supporto tecnico e scientifico nelle materie di competenza del ministero della Salute.

Quotidianosanita.it – 20 aprile 2011

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