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Redditi politici veneti: Paniz e Ghedini oltre il milione

Il senatore più ricco è Piero Longo (Pdl)con 530.847,00 euro. Il più “povero” invece è Felice Casson del Pd con 110.227,00

VENEZIA – La politica rende, il dubbio che questa affermazione sia concreta scompare nello scorrere le tabelle dei redditi dichiarati nel 2010 da deputati e senatori della Repubblica eletti in Veneto e Friuli Venezia Giulia. E, anche se nessuno di loro si avvicina ai 40.897.004 euro dichiarati dal premier Silvio Berlusconi, i politici nostrani non sembrano comunque passarsela male.

Deputati Veneto e Friuli Venezia Giulia. I più ricchi sono indiscutibilmente due avvocati che superano il milione di euro all’anno. Si tratta di Maurizio Paniz, avvocato di Elvo Zornitta (accusato di essere Unabomber e prosciolto) e politico bellunese eletto con il Pdl, che dichiara 1.765.878,00 euro. È ancora un uomo di Berlusconi a guadagnare il secondo posto: stiamo parlando del padovano Niccolò Ghedini (Pdl) che presenta al Fisco un totale di 1.297.118,00 euro. Dal milione si cala di parecchio assestandosi sui 340.101,00 euro dichiarati dal veronese (anche se nativo del Bellunese) Aldo Brancher, e siamo ancora nell’area del Popolo della Libertà, ministro “cometa” per la Sussidiarietà e il Decentramento (in carica 17 giorni tra il giugno e il luglio del 2010) e ora sottosegretario di Stato del Dipartimento per le Riforme Istituzionali. Anche Francesco De Luca (Pdl) rimane sopra i 300mila euro, dichiarando, per la precisione, 329.559,00 euro. Finalmente troviamo un esponente del Partito Democratico fra i Paperoni del Veneto: si tratta di Giampaolo Fogliardi, il segretario della commissione finanze della Camera, e capogruppo e capogruppo del PD nella commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, “vale” 307.448,00 euro. A sorpresa Fogliardi supera il veneziano ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta (Pdl) che dichiara “solo” 300.894,00 euro. Un altro ministro è appena sotto: si parla del romano Franco Frattini (Ministro degli Affari Esteri eletto in Friuli) che dichiara 237.219,00 euro annue. Da segnalare anche il vicentino Massimo Calearo Ciman, ex veltroniano ora fra le fila dei Responsabili, con 234.386,00, la padovana (ex sindaco) Giustina Mistrello Destro (Pdl) con 217.550,00 euro, e infine il pordenonese Isidoro Gottardo (Pdl) che chiude con 204.227,00 euro.

Fra i nomi noti della politica veneta e friulana c’è una carrellata di redditi che superano le centomila euro annue ma senza sfondare il tetto delle duecentomila: sono il leghista e sindaco di Cittadella Massimo Bitonci (150.397,00), Antonio Borghesi (originario di Bolzano e professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Verona) dell’Italia dei Valori (146.512,00), l’esponente padovano dell’Udc Antonio De Poli (104.934,00), Andrea Martella del Pd (122.108,00). Tra le donne vanno segnalate Paola Goisis della Lega che dichiara ben 162.011,00 euro, Anna Margherita Miotto del Pd che si assesta sulle 147.947,00 euro, e per finire il sindaco di Roncade (Treviso), Simonetta Rubinato, sempre del Pd, con 117.066,00 euro nel 2010.

Senatori Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il senatore della Repubblica che stacca tutti gli altri, almeno a Nordest, è un avvocato bellunese e politico del Pdl Piero Longo, socio per altro dello studio padovano di della famiglia Ghedini. Sulla dichiarazione dei redditi Longo ha scritto nel 2010 530.847,00 euro. Il più “povero”, se di povertà si può parlare, è Felice Casson, originario di Chioggia ed esponente del Partito Democratico, con i suoi 110.227,00 euro annui.

Fra i senatori del Popolo della Libertà superano i 200mila euro, ma sono ben lontani dal mezzo milione di Longo, l’emiliano ma eletto in Veneto Luigi Ramponi (ex direttore del Sismi) con 278.527,00 euro, e Vanni Lenna, con 207.670,00 euro. Il trevigiano Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, si ferma a “soli” 172.394,00 euro all’anno. Il sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, la rodigina Maria Elisabetta Alberti Casellati, che deve “accontentarsi” di 170.169,00 euro, ancora “peggio” per il pordenonese Maurizio Castro con 163.351,00 euro.

Nella Lega Nord riesce a sfondare il tetto delle duecentomila solo l’imprenditore e senatore vicentino Alberto Filippi con 291.689,00 euro. Mentre il leghista trevigiano Piergiorgio Stiffoni si ferma a quota 199.546,00 euro.

Tra i senatori del Partito Democratico nessuno vola oltre i 198.229,00 euro annui del segretario regionale veneto, il padovano Paolo Giarretta, seguito dai 191.006,00 del bolognese, ma esetto in Veneto, Paolo Nerozzi.

Ilgazzettino.it – Lunedì 28 Marzo 2011

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