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Polo distributivo, Inalca (Cremonini) punta sulla Russia. Investimento da 25 milioni

Inaugurata ieri a Odinzovo, nella periferia di Mosca, una nuova piattaforma distributiva del gruppo modenese dell’alimentare Cremonini. Oggi Cremonini, con un fatturato di 4,184 miliardi nel 2018 – messo a segno tramite le controllate Inalca (produzione), Chef Express (ristorazione) e Marr (distribuzione) – impiega 18.500 dipendenti. L’investimento per l’impianto alle porte di Mosca è di 25 milioni di euro. Al fianco della nuova area logistica, che distribuirà poco meno di 4.000 referenze alimentari, Cremonini ha un complesso industriale per la trasformazione delle carni, per la produzione di 30 mila tonnellate di hamburger l’anno. La struttura è stata creata nel 2005 con 100 milioni di investimenti. Oggi è in cantiere il raddoppio delle linee produttive. Anche in Russia il gruppo Cremonini sta lavorando all’integrazione della filiera. Il tutto attraverso accordi che vincolano gli agricoltori a precise modalità di allevamento in cambio dell’acquisizione dei capi. Nel 2014 Inalca ha aperto con la controllata Orenbeef un impianto per la macellazione e la lavorazione della carne nel sud della Russia, nella regione di Orenburg, con una capacità produttiva fino a 100 mila capi l’anno. L’integrazione della filiera si sposa con la politica di progressiva autosufficienza in termini di produzione di materie prime agricole avviata dal governo russo. Non a caso il fondo sovrano russo RDFI ha investito in Orenbeef nel 2019, insieme con i fondi sovrani di Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati arabi. La partecipazione nella società da parte dei fondi ammonta a un 25%. Cremonini è presente in Russia da 35 anni. La piattaforma logistica si aggiunge ad altre cinque già presenti. «L’industria della macellazione può avere un ruolo importante nella valorizzazione dell’attività agricola a monte», spiega il fondatore, Luigi Cremonini prima di tagliare il nastro, al fianco della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova. «In Russia abbiamo portato tecnologie e know how – aggiunge il ceo di Inalca Luigi Scordamaglia -. Questo stabilimento è stato realizzato in 18 mesi, un tempo record. Abbiamo trovato qui ottime condizioni per crescere».

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