Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Posti di lavoro. L’Istat certifica la scure sull’occupazione
    Notizie ed Approfondimenti

    Posti di lavoro. L’Istat certifica la scure sull’occupazione

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche30 Maggio 2012Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    A marzo i posti di lavoro nelle grandi imprese sono scesi dello 0,8 % annuo al lordo dei dipendenti in Cig e dell’1,5 % al netto dei dipendenti in Cassa integrazione. Giù anche la retribuzione lorda

    Le grandi imprese italiane accusano il colpo della crisi. E il numero dei dipendenti scende: secondo i dati diffusi ieri dall’Istat, nel mese di marzo, l’occupazione nelle grandi aziende, al lordo dei dipendenti in Cassa integrazione guadagni, ha segnato un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente (-0,2% al netto della Cgi). Ancor più pesante il bilancio rispetto allo stesso periodo 2011 con l’occupazione che è scesa dello 0,8% al lordo dei dipendenti in Cig e dell’1,5% al netto dei dipendenti in Cassa integrazione. Inoltre, l’Istat ha un aumento del numero di ore lavorate per dipendente rispetto a marzo 2011 dello 0,2 per cento (al netto dei cassintegrati). Ha registrato, invece, una flessione la retribuzione lorda per ora lavorata (-0,6% rispetto al mese precedente). In termini tendenziali l’indice grezzo è lievitato dello 0,7 per cento. Rispetto al marzo dello scorso anno, la retribuzione lorda per dipendente (al netto dei dipendenti in Cig) è invece cresciuta dello 0,8% e il costo del lavoro è salito dello 0,9 per cento. Considerando la sola componente continuativa, l’aumento della retribuzione lorda per dipendente è dell’1,5 per cento. Nel dettaglio dei diversi comparti della produzione, l’industria ha segnato a marzo, su base mensile, una situazione stabile dell’occupazione (misurata al netto della stagionalità e al lordo della cig) e al netto una diminuzione dello 0,5% per cento. A livello tendenziale gli indici grezzi sono scesi del-l’1,4% al lordo dei dipendenti in cig e del 2,9% al netto. Nei servizi, l’occupazione ha regisrato, in termini congiunturali, una diminuzione dello 0,1% sia al lordo, sia al netto della Cig. Gli indici grezzi hanno accusato, in termini tendenziali, una variazione negativa dello 0,5% al lordo della cig e dello 0,7% al netto.

    Si lavora meno nel settore delle costruzioni (-3% il calo occupazionale); la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria condizionata (-2,1%); le attività manifatturiere (-1,4%). In controtendenza fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento ( 0,7%); attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese ( 2,2%); commercio (1%) e servizi di informazione e comunicazione ( 0,9%). Nelle grandi aziende italiane, infine, mentre le ore lavorate per dipendente diminuiscono rispetto a febbraio 2012 dello 0,2% rispetto a marzo 2011 (al netto degli effetti di calendario, segnano un calo dello 0,6%), è cresciuto il ricorso alla Cassa integrazione guadagni utilizzata a marzo per 35,5 ore ogni mille ore lavorate, con un aumento tendenziale di 6,9 ore ogni mille ore lavorate. Nell’industria le grandi imprese hanno utilizzato a marzo 80,9 ore di Cig ogni mille ore lavorate, con un aumento di 16,6 ore rispetto allo stesso mese del 2011. Nei servizi, si è passati a 9,8 ore di Cig per mille ore lavorate con un incremento di 1,8 ore. È evidente, dagli ultimi, gravi, dati Istat e da quelli del-l’Inps, che ancora per la crescita non é stato fatto nulla. L’economia italiana affonda sempre più – ha detto in una nota il vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi – Il nuovo calo dell’occupazione parla chiaro: il governo non ha più tempo da perdere. Ora è necessario un taglio delle tasse per famiglie, pensionati ed imprese. Questa è l’unica strada percorribile per aumentare i consumi e perchè, le imprese inizino ad investire. Le risorse per fare questo ci sono. Bisogna tagliare nella politica e nella Pubblica Amministrazione. Italia dei Valori ha illustrato come tagliare sui costi della politica ottenendo un risparmio di circa 10 miliardi di euro: si inizi da qui.

    Ansa – 30 maggio 2012

    Post Views: 134
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteSisma, agricoltura in ginocchio. Catania: stop a Imu e tasse
    Precedente Venezia. Sanità privata, arrivano 46milioni di fondi regionali
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.