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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Tredici precari diventano di ruolo. Lo ordina giudice del lavoro
    Notizie ed Approfondimenti

    Tredici precari diventano di ruolo. Lo ordina giudice del lavoro

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche20 Maggio 2011Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Tredici insegnanti precari di Livorno e Pisa dovranno essere inseriti in ruolo e ricevere gli arretrati del nuovo contratto. Lo ha deciso il giudice del lavoro di Livorno

    Jacqueline Monica Magi e ne ha dato notizia oggi l’edizione locale del ‘Tirreno’. Ai 13 insegnanti e’ stato riconosciuto anche il diritto della relativa anzianita’ lavorativa. L’avvocatura del ministero dell’istruzione ha annunciato appello, anche se ora si preparano altre cause analoghe. I docenti, rappresentati dall’avvocato Marco Guercio, insegnano in scuole elementari, medie e superiori di Livorno e Pisa.

    Il ricorso seguiva i dettami della normativa europea secondo la quale i contratti a tempo determinato reiterati devono essere trasformati in un contratto a tempo indeterminato. Il giudice Magi ha accolto integralmente le richieste dei lavoratori. I Cobas Scuola di Livorno esprimono grande soddisfazione per la sentenza del tribunale di Livorno, che ha riconosciuto ai docenti precari ricorrenti, sostenuti dalla nostra organizzazione, il diritto ad essere assunti in ruolo e alla maturazione degli scatti di anzianità dopo aver svolto tre anni di servizio. È stato affermato il principio per cui anche nella scuola i contratti a tempo determinato non possono essere reiterati senza limiti ma, dopo alcuni anni di precariato, si ha diritto ad avere prospettive certe di lavoro.

    Seguendo una serie di sentenze simili espresse da diverse sedi giudiziarie in tutta Italia, ancora una volta si è riconosciuto illegittimo il comportamento del Ministero dell’Economia e di quello dell’Istruzione, che mantengono a tempo determinato il 15% del personale docente, al fine di risparmiare su stipendi, contributi e ferie estive. Si tratta di 117mila insegnanti, spesso con molti anni di esperienza alle spalle, che lavorano tutto l’anno come i loro colleghi di ruolo ma che percepiscono uno stipendio pari a quello di un docente al suo esordio nella scuola. Alla maggior parte dei precari viene inoltre sottoposto un contratto che scade il 30 Giugno, lasciandoli disoccupati nei mesi estivi. La percentuale di precari è ancora più alta per il personale Ata (collaboratori, tecnici e amministrativi), essenziale per il funzionamento delle scuole.

    Nonostante questo risultato positivo, siamo consapevoli che la lotta contro il dilagare del precariato nella scuola è ben lungi da essere terminata. Proprio nei giorni scorsi, il governo Berlusconi, per fronteggiare le ondate di ricorsi che si stanno abbattendo sul Ministero dell’Economia, ha approvato il decreto sullo sviluppo, che prevede, tra l’altro, norme che ribadiscono il ricorso a contratti a tempo determinato nella scuola e la negazione degli scatti di anzianità, motivandolo con presunte necessità organizzative. I Cobas si batteranno contro l’approvazione di questo decreto da parte del Parlamento e, in ogni caso, continueranno a sostenere i docenti precari vincitori della sentenza del Tribunale di Livorno in occasione dell’appello chiesto dal Ministero dell’Istruzione.

    Ringraziamo l’avv. Marco Guercio per l’ottimo lavoro fin qui svolto, annunciando che nei prossimi mesi presenteremo al tribunale di Livorno altri ricorsi per docenti ed Ata, nell’auspicio che un numero sempre maggiore di lavoratori della scuola possa iniziare ad intravedere un futuro migliore.

    Cobas scuola – 20 maggio 2011

     

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