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Procedure di selezione: Efsa risponde all’ufficio europeo antifrodi sulla nomina degli esperti scientifici

L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) ha posto una serie di domande all’Authority europea per la sicurezza alimentare in merito alla nomina dei membri di uno dei suoi gruppi di esperti scientifici.

Istituito dalla Commissione Europea nel 1999 l’Olaf indaga sui casi di frode ai danni del bilancio Ue e sui casi di corruzione e  grave inadempimento degli obblighi professionali all’interno delle istituzioni europee. Dalla sua istituzione ad oggi l’Olaf ha portato a termine più di 3500 indagini che hanno portato a recuperare più di 1,1 miliardi di € per il bilancio dell’Ue e a pene detentive per complessivi 100 anni. Forte dell’esperienza maturata nel corso degli anni l’ufficio europeo per la lotta antifrode aiuta le autorità responsabili della gestione dei fondi Ue ad individuare i vari tipi di frode e gli eventuali rischi.

In merito all’accaduto Piet Van Themsche (foto) durante l’ultimo consiglio di amministrazione dell’Efsa ha riferito di non sapere le ragioni per le quali le domande sono state poste, ma che l’Authority ha fornito tutte le risposte e tutte le informazioni possibili circa le procedure di selezione. Non ha però rilasciato ulteriori dichiarazioni in merito. Nessun commento neanche da parte dell’Olaf.

Molte indagini dell’Olaf spesso vengono chiuse senza che vengano fatte raccomandazioni. Lo scorso anno ad esempio su 465 casi chiusi le raccomandazioni sono state non più un centinaio.

L’adesione ai gruppi scientifici dell’Efsa è spesso oggetto di discussione, sia che si tratti di pesticidi, di materiali a contatto con gli alimenti (panel CEF), additivi alimentari (ANS), ma sicuramente quella finita più spesso nell’occhio del ciclone è senza dubbio la selezione dei membri del panel Ogm.

Il potere di nomina dei membri dei vari gruppi scientifici spetta al consiglio di amministrazione; al Cda spetta anche il compito di garantire che la correttezza della  procedura di selezione.

Dopo essere stati  selezionati i candidati vengono valutati da tre esperti esterni, i cosidetti “wise men” : se risultano incongruenze o difformità di valutazione il processo di selezione viene rivisto. L’Efsa deve inoltre verificare la veridicità delle dichiarazioni dei candidati riguardanti i conflitti di interesse.

Attualmente è in corso la procedura di selezione per il rinnovo dei panels Cef  (materiali a contatto con gli alimenti) e Ans (additivi). I membri del Parlamento e della Commissione europea sono stati a tal proposito invitati a seguire il prossimo management board  durante il quale sarà redatto un elenco ristretto di candidati per i suddetti gruppi scientifici.  L’Authority mantiene solitamente uno stretto riserbo circa i nominativi dei wise men,  tuttavia in questi giorni pare sia filtrato il nome dell’accademico irlandese ed ex presidente del cda di Efsa  Pat Wall.

Sicurezza alimentare Coldiretti – 7 novembre 2013 

 

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