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Pubblica amministrazione: l’Oscar di bilancio a 6 Comuni (tra cui Arzignano) e 11 Aziende sanitarie. Le menzioni sono andate anche alle venete Ulss 4 Alto vicentino e Ulss 21 di Legnago

Sei Comuni e 11 Aziende sanitarie italiane hanno ricevuto oggi menzioni di merito dell’Oscar di Bilancio della Pubblica amministrazione 2015 nel corso dell’evento “Rendicontazione nella Pubblica amministrazione: le sfide dell’evoluzione in atto e la comunicazione agli stakeholder” che si è svolto nella Sala Capitolare del Senato.

Per i Comuni il riconoscimento è andato a: Arzignano (VI), Fano (PU), Formigine (MO), Pistoia (PT), Prato (PO), Rho (MI); mentre le aziende sanitarie premiate sono: Aou Ospedali riuniti di Ancona, Aou ospedale di Parma, Aor ospedale San Carlo (PZ), Ao Valtellina-Valchiavenna (SO), Aou policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania, Ente ospedaliero ospedale Galliera Genova, Asm Matera, Ausl Ferrara, Ulss 4 Alto Vicentino (VI),Ulss 21 Legnago.

«Interpretare il bilancio come uno strumento di comunicazione strategica – ha detto Patrizia Rutigliano, presidente Ferpi – è un’opportunità da cogliere non solo per colmare quel gap informativo che in alcuni casi permane tra amministrazione e cittadini, ma anche uno strumento fondamentale per rinsaldare il rapporto di fiducia tra questi ultimi e le istituzioni. L’obiettivo è restituire alla Pa una dimensione di piena legittimità e rappresentanza a fronte del moltiplicarsi di casi che oggi ne mettono a repentaglio la credibilità e l’autorevolezza».

«Oggi struttura e forma dei bilanci pubblici sono regolati dalla legge – ha dichiarato Dino Piero Giarda, presidente Giuria Oscar di Bilancio – . L’autonomia si è un po’ ridotta rispetto al passato. Ma il giudizio si basa sempre sui mutamenti che, per un singolo ente, spese e tasse presentano nel tempo e sui confronti di quanto pagano e spendono diversi enti. Per questi confronti, nel tempo e tra enti diversi, avere bilanci ordinati è condizione necessaria. L’Oscar dei bilanci pubblici si pone l’obiettivo di incentivare il processo di valutazione pubblica delle decisioni che la politica adotta in tema di spesa pubblica e di tasse».

Per Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso, membro del Comitato Promotore Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione «in un momento in cui i bilanci diventano un osservato speciale – come si può vedere dai piani di rientro ospedalieri previsti nella Legge Stabilità 2016 – il tema della loro qualità può diventare elemento di trasparenza e valorizzazione del management. Anche in presenza di flussi informativi integrati e quindi rigidi, il bilancio non deve perdere la sua capacità di rappresentare una fonte di informazione per gli stakeholder, pena una perdita di trasparenza mentre si vorrebbe aumentarla. Perdita che potrebbe essere aggravata dal passaggio da Aziende di dimensione medio-piccoli alle mega di alcune Regioni nelle quali le decisioni sull’allocazione delle risorse possono diventare meno visibili. Grazie all’Oscar di Bilancio non diminuisce l’attenzione verso questi elementi di trasparenza».

Dal canto suo Elio Borgonovi, vice presidente della Giuria dell’Oscar di Bilancio della Pubblica amministrazione-Aziende sanitarie pubbliche ha ribadito che «le 11 Aziende sanitarie che hanno meritato la menzione hanno presentato informazioni di tipo contabile e informazioni sui livelli di attività e di servizi erogati, consentendo di valutare i risultati in termini di salute ottenuti con le risorse messe a disposizione dalle Regioni. In questo modo rendiconti trasparenti e facilmente leggibili diventano base utile anche per effettuare efficaci interventi di spending review che non possono essere imposti dall’alto, ma sono durevoli nel tempo solo se nascono da una continua tensione al miglioramento di medici, infermieri, altro personale di assistenza, personale tecnico amministrativo, dirigenti di vario livello».

«Il 2015 è stato un anno di transizione per i Comuni – ha spiegato Pierciro Galeone, direttore Ifel – Fondazione Anci – membro del Comitato promotore Oscar di Bilancio della Pa- . Gli adempimenti connessi all’entrata in vigore della nuova contabilità pubblica hanno avuto un impatto rilevante sulla ordinaria gestione del ciclo di bilancio, sia con riferimento ai previsionali che ai rendiconti. Il 2015 costituisce però anche un anno di svolta perché, dopo oltre quindici anni, con il ddl Stabilità 2016 verranno introdotti nuovi criteri di regolazione finanziaria in sostituzione del vecchio Patto di stabilità interno. In tale contesto, ci siamo avvicinati all’edizione di quest’anno con l’obiettivo prioritario di mettere in luce le prime evidenze derivanti dall’applicazione della nuova disciplina contabile».

Aziende sanitarie pubbliche

Per la valutazione delle Aziende Sanitarie sono stati presi in considerazione i bilanci degli Enti che negli ultimi due anni avevano aderito all’iniziativa. Sono stati analizzati principalmente gli schemi e le informazioni richieste dal D.Lgs 118/2011 che rappresentano un debito informativo molto oneroso per i redattori del bilancio, prevedendo informazioni di dettaglio molto analitiche. Le aziende sanitarie che hanno partecipato all’Oscar di Bilancio 2015 mostrano sforzi apprezzabili verso l’arricchimento e il consolidamento delle diverse forme di rendicontazione sociale (che includono anche informazioni economico-finanziarie). Tale attenzione sembra sottendere la scelta, da parte delle aziende sanitarie, di utilizzare prevalentemente questi strumenti per “rendere conto” delle loro performance (economiche e non) alla pluralità degli stakeholder a cui si rivolgono.

Nell’analisi dei bilanci economico patrimoniali, ci si è concentrati su due filoni principali: gli aspetti di comunicazione e modalità di pubblicazione dei bilanci e dei documenti annessi; i contenuti specifici dei bilanci con una attenzione a tutti gli sforzi fatti per fornire informazioni aggiuntive o più approfondite rispetto a quanto indicato dal D.Lgs 118/2011.

Gli elementi di analisi sono stati quindi selezionati identificando quali dovrebbero essere le caratteristiche di un bilancio che allo stesso tempo fornisce informazioni di qualità (rispetto alla rendicontazione economico finanziaria e di andamento della gestione) essendo anche disponibile, fruibile e comprensibile per gli stakeholders tutti.

Questi elementi si sono anche presentati come una sorta di “Decalogo” o di “Buone prassi minime” che dovrebbero essere fatte proprie dalle aziende per rispondere all’obiettivo di qualità di contenuto e comunicazione esterna.

Il Sole 24 Ore sanità – 19 novembre 2015 

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