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Regioni incontrano Letta lunedì. Via libera 3,7miliardi della mobilità 2011

Incontro fissato tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il presidente del Consiglio, Enrico Letta: avrà luogo lunedì 27 maggio alle 11.00. La disponibilità del presidente del Consiglio ed è stata formalizzata oggi durante la Conferenza delle Regioni.

Conferenza durante la quale le Regioni hanno raggiunto un accordo per la compensazione della mobilità sanitaria interregionale per il 2012. L’intesa vale circa 3,7 miliardi di euro. Ad annunciarlo è stato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della riunione di questa mattina in cui l’assessore e vicepresidente della Regione Liguria, Claudio Montaldo, è stato nominato nuovo presidente del comitato di settore Regioni-Sanità.

«A Montaldo abbiamo dato l’incarico – ha detto Errani – di fare un approfondimento in relazione al nuovo atto di indirizzo»’ per l’adeguamento degli accordi collettivi nazionali relativi alla disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale.

Le Regioni, ha aggiunto Errani, sono in attesa di essere convocate dal presidente del Consiglio Enrico Letta per un incontro. «Nell’incontro con il presidente Letta – ha detto Errani – c’é il problema dei fondi della sanità e dal fatto che dal 1 gennaio 2014 verremo gravati da 2 miliardi di ulteriori ticket».

Per quanto riguarda la mobilità l’accordo raggiunto dalle Regioni chiude la partita sugli oltre 3,7 miliardi spesi nel 2011 per 850mila pazienti in viaggio in cerca di cure migliori di quelle offerte dalla loro Regione di residenza. Con il Sud in fuga verso Nord, che da solo assorbe il 42,2% del passivo totale dei cosiddetti “viaggi della speranza”, a vantaggio soprattutto di Lombardia ed Emilia-Romagna che incassano da sole circa 834 milioni. È la situazione dei conti della mobilità sanitaria 2011, appena elaborata dalle Regioni (anticipata in un ampio servizio del settimanale «Il Sole 24 Ore Sanità») che devono ora discutere i termini dei rimborsi interregionali.

Rispetto al saldo della mobilità, la differenza cioè tra entrate e uscite, il Nord è in attivo di 863 milioni, mentre il Centro registra una bassa passività (-29 milioni) legata però solo a Lazio e Marche.

Situazione ben diversa al Sud, che da solo raccoglie 793 milioni di saldo negativo e un totale di passività che vanno oltre il miliardo contro un attivo di appena il 14,5 per cento.

Il conto negativo più salato è quello della Campania: oltre 309 milioni da pagare ad altre Regioni. Ma non scherzano neppure la Calabria, che di milioni in passivo ne ha più di 237, la Sicilia (194) e la Puglia (181,3). Al contrario una boccata d’ossigeno per i bilanci regionali arriva, grazie alla mobilità, per quasi tutte le Regioni del Nord e per Toscana e Umbria, con saldi positivi che vanno dai 495 milioni della Lombardia ai 10,1 milioni dell’Umbria.

Altro provvedimento varato è quello sulla Tuc (la tariffa unica convenzionale) 2012. Le tariffe della Tuc 2012 restano le stesse del 2011. A partire da quest’anno però sarà definito un nuovo sistema di regole che fissi in maniera organica le relazioni tra tariffario nazionale, tariffari regionali (incluso quello della specialistica ambulatoriale), tariffari applicati alla mobilità e sistema di remunerazione degli erogatori, affrontando anche il tema dei volumi programmati di attività che devono essere applicati alla casistica di residenti e non residenti.

Confermata poi la tabella dei farmaci oncologici ad elevato costo utilizzata per l’anno 2011 e quella dei farmaci somministrati a pazienti emofilici già utilizzata per il 2011 che dovrà essere aggiunta alla Tuc 2012.

Altro capitolo sulla mobilità riguarda i saldi di mobilità internazionale.

La legge di stabilità 2013 ha stabilito che dal 1° gennaio 2013 le Regioni devono farsi carico della regolazione finanziaria delle partite debitorie e creditorie che riguardano questo tipo di mobilità, da inserire quindi nel riaprto del fondo sanitario attraverso un sistema di compensazione.

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