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Riaperture anticipate e addio al coprifuoco. Zone bianche. Intesa tra Speranza e le Regioni, da lunedì scatta l’allentamento per Friuli, Sardegna e Molise

Il Sole 24 Ore, Marzio Bartoloni. Da lunedì Friuli, Molise e Sardegna saranno le prime Regioni che sperimenteranno l’addio al coprifuoco dopo quasi 8 mesi. L’ingresso nella zona bianca – a cui entro giugno potrebbero unirsi tutte le altre Regioni italiane – anticiperà da subito anche tutte le riaperture previste da qui al 1° luglio dal calendario fissato dagli ultimi decreti del Governo: chi entrerà nella zona con il minimo di restrizioni (mascherina e distanziamento) potrà riaprire dunque prima piscine al chiuso (invece che il 1° luglio), fiere, convegni e congressi, parchi tematici e matrimoni (15 giugno), ma anche casinò e sale bingo (1° luglio). Per le discoteche invece si dovrà ancora aspettare, ma il dossier è comunque aperto: si lavora ai protocolli e così da giugno potrebbero riaprire per l’open bar e la ristorazione e da luglio anche per ballare ma con il ricorso al green pass o in alternativa al solo pass vaccinale per incentivare i giovani a vaccinarsi.
Perché il certificato verde (il documento che certifica vaccinazione, guarigione dal Covid o un tampone negativo) gradualmente sarà sempre di più nelle tasche degli italiani via via che aumenteranno le vaccinazioni e dunque diventerà sempre più un “lasciapassare” a esempio anche per concerti e partite di calcio.

A trovare l’intesa su questa nuova accelerazione nelle riaperture sono state ieri le Regioni con il ministro della Salute Roberto Speranza che entro lunedì firmerà una ordinanza sulle zone bianche si è detto «soddisfatto dall’intesa con le Regioni e l’Istituto superiore di sanità sulle zone bianche. C’è la consapevolezza – ha detto Speranza – che serve ancora prudenza e gradualità». Per Matteo Salvini passa invece «la linea della Lega e dei governatori tutti, di ogni partito e latitudine».

Ieri intanto il Cts ha rivisto in senso restrittivo le linee guida delle Regioni «per la ripresa delle attività economiche e sociali» su cui i Governatori però chiedono di continuare il confronto perché non convinti di alcune misure. Tra le “correzioni” richieste dal Comitato tecnico scientifico c’è l’obbligo del green pass per partecipare alle cerimonie come i matrimoni, mentre negli spogliatoi di palestre, piscine e centri benessere «deve essere preclusa la fruizione delle docce». Sempre il Cts ha previsto che seduti a tavola nei ristoranti e nelle cerimonie i clienti dovranno sempre indossare la mascherina «tranne nei momenti del bere e del mangiare». Per tutte le attivi infine oltre alla prenotazione si raccomanda o si chiede che sia resa obbligatoria «la disponibilità dei requisiti del green certificate, soprattutto laddove si punta progressivamente alla saturazione dei posti disponibili».

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