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Riforma Pa, primi ritocchi del governo: no alla mobilità obbligatoria per le mamme con figli piccoli

Il governo prepara i primi ritocchi alla riforma della Pubblica amministrazione. Le proposte di modifica dell’esecutivo saranno presentate solo la prossima settimana, ma intanto il ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, ha annunciato di vedere con favore alcuni emendamenti presentati in Parlamento. A cominciare da un ammorbidimento della mobilità obbligatoria fino a 50 chilometri per gli statali. Il governo, ha spiegato Madia, difenderà l’impianto della norma, ma alcuni miglioramenti, ha detto, sono possibili.

Il ministro ha lasciato intendere che dal governo potrebbe arrivare parere favorevole ad alcune proposte di modifica che escludono dalla mobilità obbligatoria fino a cinquanta chilometri, le mamme con figli fino a tre anni di età (emendamento presentato da Scelta Civica) e i dipendenti che hanno figli disabili a carico in base alla legge 104 (proposta di modifica del Movimento Cinque Stelle). Non solo. Alcune proposte prevedono anche dei voucher per i servizi di babysitting in caso di trasferimento di lavoratrici madri.

I TEMPI Ieri, intanto, la discussione della riforma in Commissione affari costituzionali alla Camera è iniziata partendo dagli ultimi articoli, con la decisione di lasciare, dunque, tutti i temi più scottanti alla prossima settimana. Il presidente della commis sione, Francesco Paolo Sisto, punta a chiudere il testo per metà della prossima settimana. Anche l’arrivo in aula del provvedimento è slittato. Inizialmente era previsto per il 22 luglio, mentre adesso è stato spostato al 28 luglio, con l’obiettivo di approvare il testo entro il primo agosto. Questo significa che il provvedimento arriverà blindato al Senato, dove potrebbe essere licenziato facendo ricorso al voto di fiducia. Diversi restano i punti caldi del decreto, dall’abolizione del trattenimento in servizio al dimezzamento dell’importo dovuto dalle imprese alle camere di commercio, fino ad arrivare alla mobilità, nodo quest’ultimo su cui il ministro, come detto, ha mostrato delle aperture. La riforma della Pubblica amministrazione tuttavia, non si esaurisce con il decreto legge, c’è anche la delega che dovrebbe a breve essere presentato in uno dei due rami del Parlamento. Sempre ieri, a margine dei lavori della Commissione, il ministro Madia ha spiegato che il provvedimento è stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato ed ha ricevuto il concerto di tutti gli altri dicasteri coinvolti. La tra smissione in Parlamento del testo, insomma, dovrebbe ormai essere solo questione di ore.

L’ANNUNCIO Intanto, sempre ieri, con un Tweet, Madia ha anche annunciato l’assunzione di quattromila vincitori di concorso nelle forze dell’ordine. «Polizia e Vigili del Fuoco. Autorizzate oltre 4000 assunzioni di vincitori di concorsi», ha scritto sul social network il ministro della funzione pubblica. Già ad inizio luglio Madia aveva firmato il decreto per l’assunzione di altri 636 dirigenti che avevano vinto il concorso e superato il corso della Scuola superiore della Pubblica amministrazione.

Il Messaggero – 18 luglio 2014 

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