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    Home»Notizie ed Approfondimenti»Riforma Pensioni, Damiano: aperti anche ad altre misure oltre la flessibilità in uscita. Le richieste che arrivano dal presidente della commissione Lavoro al Governo
    Notizie ed Approfondimenti

    Riforma Pensioni, Damiano: aperti anche ad altre misure oltre la flessibilità in uscita. Le richieste che arrivano dal presidente della commissione Lavoro al Governo

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche23 Maggio 2016Nessun commento3 Minuti di lettura
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    Non solo flessibilità in uscita. Con la riapertura del capitolo pensioni bisognerà rimettere mano anche ad altri temi irrisolti dalla legge Fornero. Lo ricorda Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera auspicando che nei prossimi mesi ci sia spazio per un dibattito sereno tra Parlamento, Governo e Parti Sociali per apportare alcune modifiche alla Legge Fornero. 

    Si tratta di correzioni minori, sottolinea Cesare Damiano, ma molto sentite dall’opinione pubblica e che per questo dovrebbero trovare spazio in un prossimo intervento sulla materia. Tra le questioni più urgenti, ricorda Damiano ci sono le ricongiunzioni onerose, l’ampliamento delle categorie beneficiarie della normativa sui lavori usuranti, il riconoscimento di particolari benefici pensionistici per i lavoratori che assistono familiari con disabilità, i cd. caregiver.

    Carriere Discontinue

    Per i lavoratori con carriere discontinue Damiano chiede l’abolizione delle ricongiunzioni onerose (legge 122/2010) e la liquidazione di un unico trattamento pensionistico, in base a tutti i contributi versati in gestioni diverse, e il cui importo sia la somma delle quote riferite ai versamenti effettuati in ciascuna gestione. L’attuale regime di cumulo dei contributi, per chi ha già raggranellato il minimo di 20 anni in una sola gestione, richiede nella generalità dei casi un onere elevatissimo, simile a quello di un riscatto di laurea a fine servizio.

    E’ mutato, tra l’altro, l’antico scenario dei cumuli a pagamento: è ora in campo il calcolo contributivo sulle pensioni con regole identiche tra gestione e gestione; si va realizzando una convergenza tra le regole ex Inpdap e quelle Inps che in passato hanno motivato il pagamento di elevati oneri per questo tipo di operazioni. Preme inoltre la vicenda di circa 400 mila lavoratori, attualmente iscritti all’Inps-regime privato e considerati in esubero nella revisione delle società partecipate secondo la riforma Madia, i quali dovrebbero rientrare nel regime ex Inpdap e ricongiungere a pagamento i contributi finora accreditati come dipendenti privati.

    Lavoratori Usurati e Cura Familiare

    La revisione delle disposizioni che regolano il pensionamento anticipato per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e usuranti, una materia densa di regole minuziose e che oggi esclude categorie che di fatto ne hanno pieno diritto.  La valorizzazione del lavoro di cura e di assistenza familiare, in specie delle donne, attraverso l’accredito di contributi figurativi presso l’Inps, anche allo scopo di contrastare le differenze di genere nei trattamenti di pensione. Si tratta di una misura in linea con le indicazioni della Commissione europea verso la costituzione di un “pilastro dei diritti sociali” dei cittadini della Ue.

    Salvaguardie ed indicizzazione delle pensioni.

    Damiano conclude menzionando la questione dei lavoratori esodati che premono per un ultimo provvedimento di salvaguardia, la proroga ulteriore dell’opzione donna e l’adeguamento degli assegni all’inflazione in difesa del potere d’acquisto delle pensioni. Da citare anche la necessità di incrementare le misure contro la povertà, a favore delle persone e delle famiglie che versano in condizioni di povertà assoluta, con una chiara distinzione tra la spesa di carattere previdenziale e quella di carattere assistenziale.

    Pensioni oggi – 23 maggio 2016

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