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Riforma pubblico impiego. Fvm: «Non ci convince. Solo ipotesi, è fumo senza arrosto. Nessun concreto miglioramento al testo»

“Poteva essere un’occasione storica per invertire il segno alla politica sanitaria degli ultimi anni”. E invece, per Fvm, la Federazione Veterinari e Medici , questa occasione, approvando in via definitiva la Riforma del Pubblico impiego, è stata persa.  Il Governo non cambia rotta e inserisce un anarebus nel decreto  per prefigurare ipotesi infondate di finanziamento”. “Nonostante alcune interpretazioni consolatorie, non c’è alcuna concreto miglioramento del testo che avevamo rigettato mesi fa”

Una riforma che per la Federazione “ha de-finanziato i contratti, ha aumentato il precariato, ha ridotto l’erogazione dei Lea, ha aumentato i carichi di lavoro di chi è rimasto in servizio, ha impedito a migliaia di giovani medici, veterinari e sanitari di entrare nel mondo del lavoro pubblico, nella sanità pubblica. Una sanità che vede le sue funzioni sempre più spesso esternalizzate – ha aggiunto Fvm – in uno stillicidio che prelude ad una sempre più probabile e tangibile privatizzazione del mercato della salute”.

In questo scenario, per la Federazione “sarebbe stato importante un testo unico del pubblico impiego che ripristinasse condizioni di retribuzione adeguate per i dipendenti pubblici cui è affidata la mission fondamentale che ancora pochi giorni fa il Presidente del Consiglio pro-tempore Gentiloni riconosceva al Ssn”.

Per la Federazione, sta dunque continuando “un assalto alla dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, in forma mimetica. Il Governo – ha continuato – ha varato il decreto sul testo unico del pubblico impiego tenendo in ostaggio il salario accessorio mediante il blocco dei fondi negoziali della dirigenza. Nonostante alcune interpretazioni consolatorie, non c’è alcuna concreto miglioramento del testo che avevamo rigettato mesi fa.

“Chiediamo quindi al Governo e alle Regioni: volete fare un contratto per pagarci meno di ieri? Oppure – chiedono ancora i rappresentanti di categoria – volete dare un concreto riconoscimento contrattuale a chi lo merita perché ha retto il sistema sanitario pubblico mentre molti hanno continuato a derubarlo? Volete che dilaghi il populismo anche in sanità o volete dare a questo comparto una adozione politica per il futuro della sicurezza dei cittadini?”.

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Leggi il comunicato sul sito Fvm

23 maggio 2017

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