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Riforma sanitaria. Obama costretto a fare dietrofront

Il presidente ha dovuto accantonare il piano assicurativo per le cure a lungo termine: costi “insostenibili”. Ma l’amministrazione assicura che la decisione “non influirà sul resto del piano”

WASHINGTON – Dopo averne fatto uno dei suoi punti fermi, il presidente Obama è costretto a rinunciare a uno dei cardini della riforma sanitaria, il piano assicurativo “Community Living Assistance Services and Supports” (Class) per le cure a lungo termine: i costi si sono rivelati “insostenibili”. I mezzi di informazione Usa danno la notizia con grande risalto parlando di “marcia indietro” e “battuta d’arresto” per una delle battaglie politiche su cui il presidente aveva scommesso di più.

Il ministro della Sanità Kathleen Sebelius ha messo in evidenza alcune lacune che rendono impossibile la sostenibilità finanziaria del piano, fra le condizioni imprescindibili per la sua approvazione. In una lettera indirizzata al Congresso, l’ex governatrice del Kansas ha scritto che “in questo momento non si è trovato il modo per realizzare il Class” proprio perché il piano assicurativo è “insostenibile a livello finanziario”.

“Continueremo a lavorare perché le cose cambino”, ha assicurato la vice di Sebelius, Kathy J. Greenlee.

Il segretario della Sanità ha voluto comunque precisare che la sua decisione “non influirà sul resto della riforma” che punta a fornire una copertura sanitaria a oltre 30 milioni di americani che attualmente non sono assicurati. Il capogruppo dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell ha però valutato che il Class era “solo uno degli ingredienti insensati e insostenibili di una riforma insensata e insostenibile”.

Gli analisti hanno sempre espresso dubbi sulla sostenibilità del programma, pensato in origine per superare i limiti del sistema vigente che in molti casi impone oneri gravosi per l’assistenza sul lungo periodo di persone non autosufficienti, favorendone fra l’altro l’ospedalizzazione in luogo della ‘home care’.

In origine il piano doveva essere finanziato esclusivamente dai premi versati da qualsiasi lavoratore che vi volesse contribuire, senza alcun sostegno da parte del governo federale: con un contributo mensile di meno di 100 dollari i volontari avrebbero garantito benefici pari a 50 dollari al giorno per i bisognosi, dalle medicine ad altre cose necessarie come una sedia a rotelle.

Se gli iscritti fossero stati pochi a fronte dei numerosi ammalati, però, sarebbe venuta a mancare l’autonomia finanziaria su cui il Class si reggeva. Da qui la decisione del dipartimento della Sanità, che potrebbe rappresentare un nuovo ostacolo per il cammino di Obama verso la rielezione nel 2012. Le organizzazioni a sostegno degli anziani e dei disabili hanno già espresso il loro grave disappunto per via dell'”enorme bisogno” di una copertura assicurativa per i malati che necessitano di cure a lungo termine.

(15 ottobre 2011) repubblica.it

 

 

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