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Rischio anisakis: ora è obbligatorio in pescheria il cartello che suggerisce di congelare il pesce prima di mangiarlo crudo

pescheria-pesce-149130648Sui banchi delle pescherie deve essere esposto un nuovo cartello che invita a congelare il pesce e i molluschi (polpi, calamari) prima di consumarli crudi. La nuova disposizione è stata presa dal Ministero della Salute con il decreto 17 luglio 2013, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 10 agosto scorso. Lo scopo è di limitare ulteriormente il rischio di anisakidosi. Questa patologia può colpire chi consuma prodotti ittici crudi o poco cotti, contaminati da larve di Anisakis, un parassita sempre più diffuso nel Mediterraneo. Le preparazioni culinarie a base di pesce crudo non sono solo le ricette “etniche” come il sushi, ma anche quelle italiane tradizionali diffuse in tutte le regioni. Il nuovo cartello deve essere posizionato in un luogo ben visibile e avere caratteri tipografici adeguati.

Un classico esempio è il pesce conservato sotto sale oppure marinato che, come già avviene per legge nei ristoranti, anche a casa dovrebbe essere congelato prima di venire portato a tavola.

Il nuovo cartello deve essere posizionato in un luogo ben visibile e avere caratteri tipografici adeguati. L’avviso è destinato invita chi  intende consumare un prodotto ittico crudo, a congelarlo prima per almeno 96 ore, in modo di avere la certezza di aver neutralizzato il parassita. Secondo il legislatore la congelazione va fatta in un freezer a tre o più stelle. La disposizione è pensata per il consumo di pesce crudo in casa dove abitualmente non si utilizzano abbattitori di temperatura, presenti invece nelle cucine dei ristoranti che permettono di ridurre il tempo di congelazione.

Per ora la norma non riguarda  i crostacei (gamberi, scampi…) e molluschi come ostriche e tartufi, mentre il provvedimento dovrebbe essere applicato anche ai pesci d’allevamento.

Ecco il cartello che dovrà essere esposto nelle  pescherie:

INFORMAZIONI AL CONSUMATORE PER UN CORRETTO IMPIEGO DI PESCE E CEFALOPODI FRESCHI

In caso di consumo crudo, marinato o non completamente cotto il prodotto deve essere preventivamente congelato per almeno 96 ore a – 18 °C in congelatore domestico contrassegnato con tre o più stelle.

Valeria Nardi – Il Fatto alimentare – 12 settembre 2013 

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