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Rissa botticelle Piazza Spagna. Tre arrestati fra vetturini e animalisti

Lunedì è fissata l’udienza in Tribunale. La consigliera pd Cirinnà: revochi le licenze e il comune si costituisca parte civile nel processo. I verdi: solidarietà al presidente degli animalisti, Fuccelli, che è ancora in stato di fermo insieme con altre due persone

Sono tre gli arresti effettuati sabato dai carabinieri in piazza di Spagna al termine della rissa avvenuta tra attivisti animalisti e vetturini delle botticelle. Gli arresti sono per il reato di rissa aggravata dato che tutte e tre si sono fatti refertare al pronto soccorso ed ora sono nelle camere di sicurezza, ed uno è rimasto in ospedale in osservazione. Lunedì mattina ci sarà l’udienza in Tribunale per la convalida degli arresti.

Intanto monta la polemica politica con il Pd e i verdi che accusano Alemanno. “Quanto accaduto ieri sera a piazza di Spagna è grave e inaudito. Il sindaco sia onesto e porti immediatamente in giunta e poi in consiglio un atto di revoca definitiva delle licenze di servizio pubblico a trazione ippica”. Ha detto la consigliera capitolina del Pd Monica Cirinnà, responsabile per le politiche animali del Pd del Lazio.

Cirinnà chiede anche che il sindaco dia mandato all’Avvocatura comunale “di costituirsi parte civile contro i vetturini e contro quegli animalisti coinvolti nella rissa”. “In una città dove si rispettano le regole a nessuno, neanche a sedicenti protettori degli animali, deve essere consentito – accusa la consigliera – di attuare provocazioni gravi al solo fine di cercare pubblicità; ma neanche può esistere una categoria di sedicenti 

lavoratori che sfruttano gli animali, non rispettano le tariffe truffando i turisti e occupano abusivamente spazi pubblici”.

Esprime invece “piena solidarietà al Presidente del Pae Stefano Fuccelli e agli altri animalisti intervenuti per far rispettare la Legge ed i diritti degli animali a Piazza di Spagna” il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. “Occorre un intervento immediato da parte dell’amministrazione per cancellare questa pratica anacronistica – aggiunge – che non rispetta la dignità e il benessere degli animali”.

Fuccelli e le altre due persone coinvolte nella rissa di ieri sono ancora in stato di fermo. Tutto è cominciato – come si ricorderà – ieri sera con un blitz a sorpresa degli animalisti nel centro di Roma. Erano sei le carrozzelle ferme al centro della piazza quando una trentina di persone, capeggiate appunto da Fuccelli, termometri alla mano gli animalisti eseguivano le loro misurazioni della temperatura esterna (un’ordinanza del sindaco prevede che i cavalli possano circolare a Roma al di sotto dei 34 gradi) e controllavano le condizioni degli animali.

E’ bastato poco a innescare la miccia. Un vetturino, il più anziano, Antonio Celli, ha detto al coordinatore nazionale, Enrico Rizzi, un uomo di corporatura esile: “Mangiate una fetta di carne di cavallo, non lo vedi quanto sei magro?”. E’ stato davvero un attimo e dal parapiglia verbale si è passati alle mani. Una rissa senza precedenti che si è conclusa con cinque contusi e tre fermi.

Corriere.it – 6 agosto 2012

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