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Rossi: “Qualità appalti Asl a rischio con prezzi troppo bassi”

Intervista al presidente della Toscana Enrico Rossi. “Dove c’è un prezzo troppo basso, oltre che un problema di qualità potrebbe essercene anche uno di trasparenza negli appalti. Non vorrei, un domani, scoprire similitudini pericolose e imbarazzanti con la vicenda degli smaltimenti dei rifiuti…” 

“Qualità e appropriatezza non sembrano interessare più a nessuno”. E’ sconcertato il presidente della Toscana, che abbiamo raggiunto al telefono mentre tornava a Firenze, dopo l’incontro al ministero dell’Economia che segue al vertice di mercoledì sera con Mario Monti.

Il primo di una serie di incontri “tecnici” (anche se nessuno si sbilancia a ipotizzare un calendario preciso) tra Regioni e Governo per verificare le possibilità di un accordo su come gestire i tagli della spending review. La distanza tra i due livelli istituzionali appare al momento incolmabile, ma Monti e i Presidenti regionali hanno deciso comunque di provarci. Partendo dai numeri.

Presidente Rossi com’è andata?
Mah…Ci hanno consegnato (lo staff dell’Economia, ndr.) un documento analitico dei prezzi per le forniture dei beni e servizi non sanitari, vale a dire mense, pulizie, ecc., diviso per tipologia di servizio e per Asl.

E a cosa serve questo documento?
Nelle intenzioni del Governo penso a evidenziare le differenze di prezzo per tipo di servizio.

E ci sono molte differenze?
Certamente. Ma il fatto è che anche in questa occasione, termini come qualità e appropriatezza sono come scomparsi dalle valutazioni.

D’accordo ma si parla di forniture non sanitarie…
E allora? L’alimentazione in ospedale non è importante? Ma se addirittura facciamo convegni che ne evidenziano l’importanza per la guarigione dei pazienti e si parla ormai di diete personalizzate in corsia…E le pulizie? Vogliamo gli ospedali sporchi, così poi magari aumentano le infezioni nosocomiali?

Va bene, ma se i prezzi sono così distanti, forse qualcosa da tagliare c’è?
Ci mancherebbe. Lo dice a me che in questi settori ha già lavorato da tempo. In Toscana oggi abbiamo gare basate su un equilibrio molto attento al costo ma anche alla qualità. Ecco, se andiamo a vedere certi parametri di costo, temo che lì il fattore qualità sia stato, come dire, declassato per importanza.

Si spende di più al Nord o al Sud?
Non abbiamo ancora compiuto un’analisi dettagliata caso per caso ma le posso dire che in alcuni casi potremmo scoprire che il Nord potrebbe risultare più spendaccione. Ma attenzione, dove c’è un prezzo troppo basso, oltre che un problema di qualità potrebbe essercene anche uno di trasparenza negli appalti. Non vorrei, un domani, scoprire similitudini pericolose e imbarazzanti con la vicenda degli smaltimenti dei rifiuti…

Che c’entrano i rifiuti…
Smaltire i rifiuti costa. Se qualcuno ti offre il servizio a molto meno della concorrenza, è legittimo il sospetto che quei rifiuti possano essere stati smaltiti in modo non conforme alle normative vigenti. Chiaro? Ma torniamo alla sanità.

Prego…
Non vorrei che in ogni caso trasparisse che le Regioni non accettino la sfida del risparmio e della lotta alle inefficienze. Ma siamo partiti male. Con una sforbiciata delle risorse a monte e una serie di norme che taglieranno linearmente la spesa di tutte le Regioni, indipendentemente da come sono gestite e dal loro livello di efficienza. E questo è tutto meno che una spending review.
 
Cesare Fassari – quotidiano sanita – 13 luglio 2012
 

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