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Rush finale professioni. Confronto su disciplinare, assicurazioni, tirocinio

Mancano 20 giorni all’entrata a regime della riforma delle professioni prevista dall’articolo 3, comma 5 del Dl 138/20u, la cosiddetta manovra di ferragosto. Il 13 agosto, infatti scadono i mesi concessi ai singoli Ordini per modificare le regole in conflitto con il Dl 138, destinate a decadere.

Le nuove regole che gli Ordini devono recepire prevedono, fra l’altro, l’abolizione delle tariffe di riferimento, la libertà nella comunicazione pubblicitaria, l’equo compenso per i praticanti commisurati al loro apporto in studio e la formazione continua obbligatoria. In attesa della scadenza del 13 agosto il ministro della Giustizia, dal canto suo, punta a concludere l’iter di approvazione del decreto di riforma che entra nel merito delle novità e rispettare così la delega al Governo prevista dal Dl 138/20u. Oggi in commissione Giustizia alla Camera saranno sentiti Pat (professioni area tecnica), Oua (organismo unitario dell’avvocatura) e Confprofessioni. Secondo Gaetano Stella, presidente Confprofessioni, in particolare, gli aspetti più rischiosi del Dpr di riforma degli ordinamenti professionali sono legati a pubblicità, assicurazione e formazione continua. «Quella sulla pubblicità – spiega infatti il presidente di Confprofessioni – è una falsa soluzione che rischia di penalizzare i giovani, favorendo i professionisti più “ricchi”. Per questo pro- poniamo di attribuire agli Ordini il compito di predispone pro- spetti informativi che consentano agli utenti di comprendere la complessità e l’articolazione della prestazione professionale, in modo da valutare i preventivi sottoposti dal professionista». Per Maurizio de Tilla (Oua), invece, il problema è che «non possono essere delegificati gli ordinamenti professionali: bisognava fare una legge, non un decreto presidenziale». Secondo de Tilla c’è molta insoddisfazione tra gli avvocati e il decreto sarà certamente impugnato. All’audizione di oggi ci sarà anche Armando Zambrano, presidente del Pat, che sottolinea la non obbligatorietà del tirocinio e la durata massima di 18 mesi per la pratica. «I 18 mesi rappresentano un tetto massimo e non una durata obbligato- ria», afferma. Sull’assicurazio-ne, Zambrano chiede una proroga perché «non ci sono ancora regole chiare, necessarie per stipulare polizze ad hoc per gli studi che magari abbiano una copertura nel tempo, visto che un progetto di un ingegnere può avere ripercussioni anche in futuro».In generale il Pat condivide le posizioni del Consiglio di Stato (si veda «Il Sole 24 Ore» dell’u luglio scorso), anche se si tratta di rilievi non vincolanti che, però, il ministro della Giustizia ha detto di voler tenere in considerazione.

In queste settimane sia il Cup, il comitato unitario delle professioni, sia i singoli Ordini hanno più volte rimarcato come il decreto, nella sua attuale stesura, non riflette molte delle esigenze espresse dagli Ordini nei diversi incontri avuti con il ministro proprio sul tema della riforma. Una delle maggiori critiche sulla bozza di decreto, rilevata da Marina Calderone presidente del Cup, riguarda la definizione di “professione regolamentata”, che nell’attuale stesura del Dl include, oltre agli iscritti aOrdini e albi, anche le attività che possono essere esercitate da soggetti iscritti in «registri ed elenchi tenuti da amministrazioni o enti pubblici». Altro tema scottante riguarda la riforma del sistema disciplinare. Viene introdotto il principio della “terzietà” e quindi l’incompatibilità tra ruoli amministrativi e disciplinari. Il problema riguarda il criterio di selezione stabilito nella bozza di decreto, che prevede siano nominati componenti del consiglio nazionale di disciplina i primi non eletti alla carica di consigliere nazionale dell’Ordine. C’è, poi, il capitolo assicurazione: il problema riguarda in primis i medici, che però hanno ottenuto una proroga di 12 mesi per allinearsi (si veda «Il Sole 24 Ore» del 20 luglio). Una necessità dovuta alla difficoltà della categoria a trovare sul mercato polizze a costi ragionevoli.

A confronto

La bozza di Dpr e il parere del Consiglio di Stato LA BOZZA DI DECRETO IL PARERE DEL CDS

LA PROFESSIONE REGOLAMENTATA

L’articolo 1 del decreto 488 definisce professione regolamentata l’attività il cui esercizio è consentito agli iscritti in ordini, collegi, albi, registri od elenchi tenuti da amministrazioni o enti pubblici quando l’iscrizione è subordinata al possesso di qualifiche professionali

L’applicazione di tutte le disposizioni del decreto anche ai soggetti che si trovano inseriti in un qualsiasi albo, registro o elenco tenuto da amministrazioni o enti pubblici appare dilatare l’ambito di applicazione del decreto oltre i limiti della norma primaria

TIROCINIO DURATA E OBBLIGATORIETÀ

Il tirocinio professionale, obbligatorio e della durata di 18 mesi si svolge presso un professionista abilitato da almeno 5 anni, i primi sei mesi possono essere svolti durante l’ultimo annodi studi universitari

Deve essere specificato che la durata di 18 mesi deve intendersi come limite massimo di tempo, inoltre alcuni ordini non lo prevedono è quindi da verificare se l’obbligo rientra tra i principi della norma primaria

TIROCINIO INCOMPATIBILITÀ

Lo svolgimento del tirocinio è incompatibile con qualunque rapporto di pubblico impiego; può però essere svolto da chi svolge un lavoro subordinato privato purché con modalità e orari idonei a consentirne l’effettivo svolgimento

Non si comprende la differenziazione tra impiego pubblico e impiego privato. Per evitare situazioni di conflitto di interessi, appare preferibile lasciare ai singoli ordinamenti delle Pala valutazione di tale profilo

PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Sono nominati componenti del consiglio nazionale di disciplinai primi non eletti alla carica di consigliere nazionale dell’ordine o collegio che hanno riportato il maggior numero di preferenze, in caso di parità, vale l’anzianità di iscrizione all’albo

Appare poi non ragionevole attribuire le delicate funzioni che svolge la commissione disciplinare a soggetti che sono stati valutati dagli iscritti in modo negativo o comunque non sufficiente ai fini della rappresentatività

ItaliaOggi – 24 luglio 2012 

 

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