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Salgono i positivi nel Veneziano, la variante Omicron 2 dilaga e preoccupa i sanitari: «Non bisogna abbassare la soglia di attenzione». I numeri tornano a un mese fa

Salgono i positivi nel veneziano, la variante Omicron 2 quasi al 40%. Secondo i dati forniti dall’Usl 3, gli attualmente positivi sono circa 10 mila. Dopo un calo dei contagi a inizio marzo, i numeri ora sono tornati in linea con quelli della seconda metà di febbraio. L’età media dei positivi è bassa (44 anni) con le fasce d’età 15-24 anni e 0-14 anni tra le più colpite (rispettivamente 1.181 e 1.115 contagiati). La media giornaliera di tamponi nell’ultima settimana è di 7.258 tamponi effettuati, con un’incidenza di positivi riscontrati pari all’11,49%. Come avvenuto già in passato nel passaggio tra variante Delta e variante Omicron, sembra che entro pochi mesi la Omicron 2 sarà la predominante anche nel veneziano.

L’attenzione però è puntata sui ricoveri (poco meno di un centinaio), che per ora non preoccupano particolarmente. «Negli ultimi 10-12 giorni», dice la dottoressa Chiara Beni, direttrice della Funzione ospedaliera dell’Usl 3, «si è registrato un lieve aumento con persone che hanno avuto accesso dal pronto soccorso, ma le positivizzazioni si sono registrate in parte anche dentro i vari reparti. Una volta riscontrata la positività, questi pazienti devono essere successivamente spostati in area covid. Attualmente le aree sono abbastanza cariche di pazienti, con posti disponibili solo su Mestre e Venezia. In base all’andamento, sarà da valutare se mantenere questo assetto. Per fortuna in Terapia intensiva per Covid vi sono solo tre persone, per cui questo è un dato incoraggiante». Dal 14 al 19 marzo, in territorio Usl 3 si sono registrati 8 decessi, di età media oltre i 74 anni: metà di loro non era vaccinato. In virtù delle vaccinazioni e della minore aggressività del virus rispetto alle precedenti varianti, l’Usl 3 conta che la curva dei casi vada a esaurirsi entro un mese e mezzo, complice anche l’arrivo della bella stagione e dell’aumento delle temperature. «La ripresa dei contagi riguarda in particolare le fasce giovani e poi l’ultima fascia, quella delle persone più anziane», dice Giovanni Carretta, direttore sanitario dell’Usl 3, «e il leggero aumento di adesso è in linea con quanto avvenuto nei precedenti due anni». Sul fronte vaccinazioni, i numeri aumentano di poco da diverse settimane, concentrandosi soprattutto sulle dosi booster e sulla loro somministrazione durante i weekend, in quanto le persone sono libere da vincoli di lavoro. Se i veneziani dai 50 anni in poi hanno una copertura vaccinale dall’80 al 90%, la grossa fetta ancora mancante è quella dei giovanissimi. Ad oggi ad aver ricevuto la prima dose è i179,7% tra i 12 e 19 anni, mentre la quota scende al 35,4% trai 5 e gli 11 anni. Complessivamente l’Usl 3 ha somministrato quasi 540 mila prime dosi, 523 mila seconde dosi e poco più di 381 mila booster.

La Nuova Venezia

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