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San Donà: Asl, Bramezza nel mirino. Bufera sulla sanità nel Veneto Orientale, il Pd chiede la testa del Dg.E Cereser scrive a Luca Zaia

Il Pd chiede la testa del direttore generale dell’Asl 10 Carlo Bramezza ed è ancora bufera sulla sanità nel Veneto Orientale. Le critiche sui ritardi per l’ospedale unico e le accuse al sindaco di San Donà Andrea Cereser di non aver saputo decidere hanno superato la misura visto che il direttore generale è sostanzialmente un tecnico della Regione. E Cereser scrive al governatore Zaia. Da Portogruaro il sindaco Antonio Bertoncello chiede ancora le sue dimissioni. Secca la risposta di Bramezza: «Sono un tecnico e rispondo solo a Zaia, si dimettano loro».

«L’intervento sulla stampa del dottor Bramezza è inaccettabile», dice Bertoncello, «Le sue considerazioni sono di natura strettamente politica e travalicano il suo ruolo e i compiti tecnico-direzionali e gestionali. I suoi giudizi politici non solo sono incompatibili con la sua funzione, ma sono anche di parte, volutamente provocatori». Cereser ha chiesto l’intervento del presidente della Regione.

«Su questioni gravi preferisco rivolgermi ai referenti istituzionali piuttosto che ai loro nominati», dice il sindaco, «Chiedo conto direttamente a Zaia se la minaccia del direttore generale di applicare le schede sanitarie, tagliando il primario di chirurgia di San Donà nonostante un voto contrario all’unanimità del Consiglio regionale, corrisponda al vero o se è una sparata. È dal governatore che vorrei una risposta chiara sulla tutela della sanità nel Veneto Orientale, anche perché ho dubbi sulla serietà dell’approccio di un direttore generale che esprime valutazioni politiche sull’operato di 17 sindaci, quanti nell’ultima riunione della conferenza dei sindaci hanno rifiutato di seguirlo nel suo percorso di spaccatura dei territori. Non è accettabile che il direttore generale cerchi di spostare l’attenzione dalle proprie inefficienze piuttosto che cercare soluzioni per il territorio. Se non è in grado di affrontare la situazione, lasci il posto».

Il vicesindaco Luigi Trevisiol si chiede perché il presidente della Provincia e ex sindaco di San Donà non abbia mai avuto nulla da dire sull e schede regionali. Infine il Pd in Regione. «Zaia tenga a bada Bramezza», attacca Bruno Pigozzo, «Il direttore generale di una Asl è chiamato esclusivamente a eseguire gli indirizzi che vengono dati dalla Regione e a garantire i servizi, non di certo a far politica».

di Giovanni Cagnassi – La Nuova Venezia – 6 novembre 2014

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