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Sanità: il piano nazionale Esiti promuove il Veneto. La Regione: “Cresce la qualità delle cure che si confermano ai vertici nazionali anche quest’anno”

I servizi ospedalieri della sanità veneta, valutati per aree cliniche, tempi di erogazione delle prestazioni e risultati, si confermano ai vertici nazionali anche quest’anno, ed in crescita sul 2015. Lo si rileva dal nuovo “Piano Nazionale Esiti” (Pne) dell’Agenzia Sanitaria Nazionale, che periodicamente effettua un monitoraggio del funzionamento degli ospedali, delle singole aree cliniche. I risultati – non una classifica ma una valutazione tecnico-statistica – sono riassunti in 5 livelli: molto basso, basso, medio, alto, molto alto.

Tutti i servizi del Veneto analizzati si collocano tra ‘medio’ e ‘molto alto’, con prevalenza di valutazioni tra ‘alto’ e ‘molto alto’. Gli indicatori analizzati sono ben 165, alcuni degli aspetti più significativi sono considerati gli interventi per la frattura del collo del femore, i parti cesarei, la mortalità per infarto, gli interventi in oncologia. In tutti questi ambiti il Veneto è in posizione di eccellenza.

“I servizi ospedalieri della sanità veneta, valutati per aree cliniche, tempi di erogazione delle prestazioni e risultati terapeutici ottenuti, si confermano ai vertici nazionali anche quest’anno, segnalando una crescita rispetto all’anno precedente, grazie anche all’apporto di professionalità dei sanitari”. È questo il commento della Regione Veneto dei risultati del nuovo “Piano Nazionale Esiti” (PNE) elaborato da Agenas.

“Il Veneto – si legge in una nota –  è in posizione di eccellenza: è alta la percentuale di interventi per frattura del femore eseguiti entro 2 giorni, segnale questo di organizzazione efficiente dei reparti; ed è particolarmente bassa quella dei parti cesarei, che si attesta al di sotto del 25%; validi i risultati delle due aziende Ospedaliere di Padova e Verona, che collocano tutti i loro servizi nell’area di qualità, con eccellenze classificate “molto alte”. A questo proposito, proprio ieri, Padova è stata riconosciuta come il miglior Centro Europeo per la cura delle malattie rare. Nella media nazionale la percentuale di mortalità per infarto al miocardio a 30 giorni. Un’altra eccellenza che spicca è quella dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) dove in un solo anno, per il solo tumore alla mammella, sono stati eseguiti ben 650 interventi”.

18 dicembre 2016

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