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Sanità. Sinigaglia: “Allo Iov di Padova mancano infermieri e spazi, se l’obiettivo è spostare tutto a Castelfranco lo si dica chiaramente

“Se l’obiettivo è spostare tutta l’attività dello IOV a Castelfranco, come vuole Zaia, lo si dica chiaramente: pazienti e lavoratori dello IOV di Padova sono esasperati, le misure ‘correttive’ prese sono insufficienti”.

Le dichiarazioni sono del consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, che informa “presenterò una Interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sul futuro dell’Istituto oncologico padovano. Nel giro di cinque anni gli accessi al Day Hospital sono passati da 25.155 a 41.822, con un aumento del 40%. Con numeri del genere è evidente la necessità di una programmazione diversa, a partire dall’assunzione di nuovo personale e maggiori spazi. Ci sono persone che hanno bisogno di assistenza in modo dignitoso, non vanno lì in gita di piacere”.

“Allungare l’orario di apertura del Day Hospital senza rinforzare significativamente l’organico non ha molto senso – osserva l’esponente Dem – cinque infermieri in più sembrano comunque pochi rispetto alle reali esigenze. Recentemente, la dotazione organica è stata rivista, ma non ha ancora dato i risultati sperati. Già adesso, come denunciano i sindacati, i lavoratori sono costretti a continui straordinari per coprire tutte le esigenze: così però aumenta anche il margine di errore, per cure assai delicate”.

“Occorre che ci sia una reale volontà di cambiare le cose – conclude Claudio Sinigaglia – non vorremmo, vista la necessità di ‘riempire’ la nuova sede a Castelfranco, che venga progressivamente svuotata la struttura padovana”.

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