Breaking news

Sei in:

Sardegna. Lingua blu, virus sotto controllo: il vaccino funziona. I focolai sono appena cinque: lo scorso anno agli inizi di settembre erano oltre 2.600

La “blue tongue” in Sardegna è sotto controllo, il rischio di malattia è in costante diminuzione ed è limitato a qualche area dove non si è ancora vaccinato. Lo assicura l’assessore della Sanità Luigi Arru che traccia un bilancio assolutamente positivo della campagna di vaccinazione in corso. Non solo: la Sardegna scende in campo per aiutare l’Abruzzo, che ha richiesto un aiuto alla nostra Regione per la campagna di vaccinazione che sta per avviare, fornendo 20mila dosi.

«La situazione epidemiologica è completamente diversa da quella dello scorso anno – afferma Arru – ed è sottoposta ad un monitoraggio continuo attraverso la sorveglianza clinica, sierologica ed entomologica».

Al 5 settembre 2014 i focolai di blue tongue in Sardegna sono 5, di cui 4 in animali sentinella (cioè in animali appositamente non vaccinati per verificare la circolazione del virus) e 1 solo con mortalità (11 ovini). L’anno scorso, al 5 settembre 2013 i focolai furono 2.674, con decine di migliaia di capi ovini ammalati e 6.426 capi morti.

«Gli sforzi congiunti degli allevatori, dei veterinari delle Asl e dell’assessorato regionale alla sanità si stanno rivelando efficaci per il controllo della blue tongue», sottolinea l’assessore. «Le vaccinazioni nel 2014 sono state ad oggi oltre due milioni e mezzo e la copertura immunitaria a seguito della vaccinazione interessa già oltre i 2/3 del patrimonio ovino regionale».

In alcuni territori, come in Ogliastra e nella Provincia di Sassari la copertura vaccinale supera l’85%. «Ricordiamo che il vaccino utilizzato è un vaccino spento – conclude Arru, invitando tutti gli allevatori a sottoporre i loro capi alla vaccinazione – cioè un vaccino con virus inattivato, efficace, ma senza effetti collaterali apprezzabili».

Lo scorso anno, a fine agosto, gli interventi vaccinali sugli ovini erano stati 224.336, quest’anno, alla stessa data, la campagna ha già interessato circa 6.000 aziende con oltre 2.200.000 interventi sugli ovini, con una copertura che dura un anno. Sono stati poi vaccinati oltre 35.000 capi bovini, in particolare nei territori della Gallura e dell’Oristanese, per permettere la commercializzazione degli animali vivi e la situazione epidemiologica è sottoposta ad un costante monitoraggio attraverso la sorveglianza clinica, sierologica ed entomologica. Sulla vicenda della linga blu è intervenuto il capogruppo dei Riformatori Sardi – Liberaldemocratici in Consiglio regionale, Attilio Dedoni. «Sono da apprezzare senza alcun dubbio i risultati positivi che si stanno riportando quest’anno nella lotta alla blue tongue – sostiene Dedoni – ma restiamo dell’idea che il problema della presenza in Sardegna del culicoides, l’insetto vettore della malattia, così come quella di tutti gli agenti patogeni che, nel corso degli anni, hanno ridotto ai minimi termini il valore del nostro comparto agro-zootecnico, sia la diretta conseguenza del modo superficiale in cui si continua a trattare la materia. Ancora una volta – aggiunge – ci troviamo a denunciare l’assenza di qualsiasi forma di prevenzione tale da impedire il presentarsi nellIsola di questa e delle altre malattie». Per questo Dedoni torna a chiedere che «sia esaminata la mia proposta di legge per l’istituzione di una rete di controlli sanitari nei porti e negli aeroporti sardi che impedisca, anche con la messa in quarantena, l’ingresso nell’Isola al bestiame infetto veicolo del contagio».

La Nuova Sardegna – 8 settembre 2014 

Leave a Reply
 

Your email address will not be published. Required fields are marked (*)

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

site created by electrisheeps.com - web design & web marketing

Back to Top