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Scontro sullo stato d’emergenza. Speranza: se necessario sarà prorogato. Ambizioso ma fattibile vaccinare il 90% degli italiani. E bisogna valutare se estendere a tutti la terza dose

«Se necessario» sì: lo stato di emergenza verrà ulteriormente prorogato. Lo dice il ministro per la Salute, Roberto Speranza, intervenendo a Mezz’ora in più, su Raitre. E provoca l’immediata reazione della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: «Speranza ha gettato la maschera. Il “governo dei migliori” ci aveva garantito che con il green pass gli italiani avrebbero riacquistato la libertà. Non è così. Speranza ammetta di aver sbagliato».

Da giorni i contagi sono di nuovo in aumento. Il 24% dei casi è diagnosticato sotto i 20 anni. Crescono anche i ricoveri. «Come governo ci baseremo sull’evidenza scientifica — spiega Speranza —, se sarà necessario prorogare lo stato d’emergenza lo faremo senza timore. Ricordo che ad oggi la curva è in risalita». Non si può escludere nemmeno di mantenere più a lungo l’obbligo di green pass, ora disposto fino al 31 dicembre. «Il green pass è fondamentale — dice Speranza — perché ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università». Il ministro tocca i diversi aspetti della lotta al Covid. L’obiettivo «ambizioso ma fattibile» di vaccinare il 90% degli italiani. L’ipotesi, «da valutare», di estendere a tutti la terza dose per ora riservata a fragili e over 60. L’«auspicio che entro fine anno» l’Ema autorizzi il vaccino anche per i bambini tra i 5 e gli 11 anni «per contenere meglio la curva del contagio».

Ma è l’ipotesi di prorogare ancora lo stato di emergenza (che scade il 31 dicembre) ad agitare l’opposizione di FdI. «Noi abbiamo sempre sostenuto l’inefficacia del green pass — attacca Meloni — e per questo siamo stati etichettati come no vax. Oggi il ministro ci fa sapere che se i contagi continuano a salire, nonostante il green pass, sarà prorogato lo stato di emergenza. Non sarebbe più onesto ammettere gli errori?».

Ambizioso ma fattibile vaccinare il 90% degli italiani. E bisogna valutare se estendere a tutti la terza dose

Introdotto il 31 gennaio 2020 dal presidente Conte, è stato prorogato più volte, anche (ad aprile e a luglio) dal presidente Draghi. L’ultima aveva provocato molte polemiche. A quasi due anni dalla prima emanazione, non si potrebbe procedere a una nuova proroga, senza un passaggio parlamentare. Secondo quel che filtra in queste ore, potrebbe durare altri tre mesi.

La decisione dipenderà dall’andamento della pandemia. Ieri 4.526 i nuovi casi, tasso di positività in salita, all’1,3%, e 26 i morti.

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