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Coronavirus. Nuove ipotesi sulla trasmissione all’uomo: si cerca un animale ospite “intermedio” a sua volta infettato da un pipistrello. In Cina i morti salgono a 1.113

I bollettini quotidiani sull’andamento dell’epidemia, effettuati dalle autorità sanitarie cinesi (aggiornato alla mezzanotte dell’11 febbraio) e dall’Oms (aggiornato alle ore 10 dell’11 febbraio), registrano, rispettivamente, 44.653 casi confermati in Cina, con 1.113 morti e 395 casi nel resto del Mondo. In Europa (ore 8 del 12 febbraio) 43 casi confermati. Gli scienziati al lavoro su una nuova ipotesi di trasmissione del virus all’uomo: essa non sarebbe avvenuta da pipistrello ad uomo ma attraverso un altro animale ospite intermedio precedentemente infettato da un pipistrello.

La Commissione nazionale della sanità del governo cinese ha registrato (alla mezzanotte dell’11 febbraio) 44.653 casi confermati di nuovo Coronavirus con 1.113 morti. La Commissione ha aggiornato a 451.462 il numero delle persone entrate a contatto con persone infette, di queste 185.037 sono sotto osservazione medica.

Il bollettino Oms (aggiornato alle ore 10 dell’11 febbraio) riporta 395 casi e un decesso confermati al di fuori della Cina in 24 Paesi.

L’Oms informa anche che è in preparazione la visita di un team internazionale di scienziati in Cina per un confronto sulle misure messe in atto dal governo cinese per il contenimento del virus e per approfondire le caratteristiche dell’epidemia.

L’Oms sottolinea inoltre che prove crescenti dimostrano il legame tra il nuovo Coronavirus (COVID-19) e altri coronavirus già noti circolanti nei pipistrelli, e più precisamente quelli delle sottospecie di pipistrelli Rhinolophus.

Queste sottospecie sono ampiamente presenti nella Cina meridionale e in tutta l’Asia, il Medio Oriente, l’Africa e l’Europa. Studi recenti indicano che oltre 500 Coronavirus sono stati identificati nei pipistrelli in Cina.

Da notare che gli studi sierologici condotti nel 2006 tra la popolazione rurale che vive vicino all’habitat naturale dei pipistrelli nelle grotte ha rivelato una sieroprevalenza di bat-CoV del 2,9%, dimostrando che l’esposizione dell’uomo ai Coronavirus di pipistrello potrebbe essere comune.

Tuttavia, sottolinea l’Oms, la via di trasmissione agli umani all’inizio di questo evento resta poco chiara. I pipistrelli sono rari nei mercati cinesi perché nella maggior parte dei casi essi vengono cacciati e venduti direttamente ai ristoranti.

L’attuale ipotesi più probabile è che un animale ospite intermedio abbia svolto un ruolo nella trasmissione. Scienziati cinesi e team internazionali stanno già lavorando per identificare questa potenziale fonte animale di trasmissione, una scoperta che faciliterebbe la prevenzione del replicarsi di episodi simili di trasmissione attraverso gli stessi canali di trasmissione  e utile anche a comprendere le modalità della diffusione iniziale della malattia nell’area di Wuhan. Identificare l’animale transfert aumenterebbe anche la comprensione del virus e a capire come questi virus passino dagli animali agli esseri umani.

La situazione in Europa. Al 12 febbraio (ore 8), sono 43 i casi confermati dall’Ecdc nell’UE / SEE e nel Regno Unito: sedici casi in Germania (due importati, 14 acquisiti localmente), undici casi in Francia (sei importati, cinque acquisiti localmente), otto casi nel Regno Unito (sette importati, uno acquisito localmente), tre casi in Italia (tre importato), due casi in Spagna (due importati), un caso in Belgio (importato), un caso in Finlandia (importato) e un caso in Svezia (importato).

12 febbraio 2020

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