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Sicurezza alimentare. Il 10% imprese settore è fuori legge

Lo rileva la Relazione annuale al Piano nazionale integrato. Effettuati controlli su tutta la filiera alimentare. Dati controversi sugli alimenti. Molte le irregolarità riscontrate: il 10% nei controlli del Ssn e il 35% in quelli dei Nas. Irregolarità anche dai controlli di qaulità e anti-frode del Ministero dell’Agricoltura.

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul suo portale i risultati della Relazione 2011 riguardante il Piano nazionale integrato (Pni). Il Piano 2011-2014, approvato in Conferenza Stato Regioni con l’Intesa del 16 dicembre 2010, descrive il “Sistema Italia” dei controlli ufficiali in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale e sanità delle piante, ed è finalizzato alla razionalizzazione delle attività e al coordinamento di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Su 660.804 ispezioni effettuate dal Ssn, la percentuale di non conformità riscontrata è stata del 10%, mentre i 38.700 controlli eseguiti dai Nas hanno riscontrato 13.576 non conformità (35%). Inoltre, le analisi relative alla qualità merceologica eseguite su 5.675 campioni alimentari, hanno mostrato un 10% di irregolarità.

Di seguito, nel dettaglio, gli esiti della Relazione 2011:

Sicurezza degli alimenti – Ispezioni del Ssn
•    Imprese alimentari registrate: 1.448.072. Su 660.804 controlli, la percentuale di non conformità è stata del 10%.
•    Stabilimenti di prodotti di origine animale: 15.782. Su 258.672 controlli, la percentuale di non conformità è stata del 9%.

Sicurezza degli alimenti – Campionamenti per analisi del Ssn
•    Alimenti lungo tutta la filiera: su 117.185 campioni analizzati, la percentuale di non conformità è stata dell’1%.
•    Vendita diretta di latte crudo: su 15.647 campioni analizzati, la percentuale di non conformità è stata dello 0,7%.
•    Piano nazionale residui: su 49.072 campioni analizzati, la percentuale di non conformità è stata dello 0,3%.

Controllo dei residui fitosanitari in alimenti di origine vegetale (dati parziali)
•    Totale campioni analizzati: 9.127
•    Campioni regolari: 9.102 (99,7%), di cui:
    Campioni con residui assenti: 6.303 (69,1%)
•    Campioni con presenze inferiori al limite massimo di residui (Lmr): 2799 (30,6%)
•    Campioni irregolari (ovvero con presenze superiori al Lmr): 25 (0,3%).

Attività dei Nas
•    Controlli totali: 38.700
•    Non conformità rilevate: 13.576 (35%)
•    Sul totale, i controlli in materia di sicurezza degli alimenti sono stati 34.610, per un totale di non conformità rilevate di 12.138).

Qualità merceologica degli alimenti – Frodi e contraffazioni
Qualità merceologica degli alimenti – Frodi e contraffazioni
•    Controlli svolti dal Ministero delle Politiche agricole e dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf):
   
o    21.431 operatori controllati
o    17% irregolari
o    5.675 campioni analizzati
o    10% irregolari
•    Controlli svolti dalle Capitanerie di Porto su prodotti ittici in fase di commercializzazione:
   
o    27.737 controlli effettuati
o    9% di illeciti
 
Attività del Rasff – Sistema rapido di allerta per alimenti e mangimi della commissione europea
•    Notifiche trasmesse nel 2011: 3721. Il trend si conferma in aumento: nel 2010 erano state 3291, nel 2009 3204, nel 2008 3040.
•    3045 notifiche hanno riguardato l’alimentazione umana (2873 nel 2010); 359 l’alimentazione animale (190 nel 2010); 311 la migrazione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (229 nel 2010).
•    Tra le notifiche ricevute, 617 (16%) sono “alert notification” (riguardano prodotti distribuiti sul mercato); 1383 (36%) sono “information notification”; 1817 (48%) riguardano respingimenti ai confini.
•    Altre cifre: il 4% delle notifiche sono state attivate a seguito di lamentele di consumatori; il 7% a seguito di risultati sfavorevoli ottenuti in autocontrollo dalle ditte; il 2% sono collegate a intossicazioni alimentari.
•    L’Italia è il primo Paese UE per numero di segnalazioni: 553, pari al 14,8% del totale europeo. Seguono il Regno Unito con 512, la Germania con 415, la Spagna con 298.

Altre informazioni consultabili nella relazione 2011
•    Sorveglianza e vigilanza sanitaria sull’alimentazione degli animali, ad opera del Ssn.
•    Controllo di qualità dei mangimi, da parte del Ministero dell’Agricoltura e dell’Icqrf.
•    Controlli alle frontiere svolti dall’Agenzia delle Dogane su alimenti, mangimi e animali in importazione e correlati controlli sanitari svolti dagli uffici periferici del Ministero della Salute (Pif e Usmaf).
•    Attività di sorveglianza ed eradicazione delle malattie e di verifica del benessere degli animali svolti dal Ssn.
•    Controlli sul farmaco veterinario, ad opera del Ssn.
•    Controlli in materia di sanità delle piante, ad opera del Servizio fitosanitario nazionale.
•    Controlli nel settore ambientale, di competenza del Ministero dell’Ambiente e del Noe.
•    Attività svolte da Nac, Corpo Forestale dello Stato e Guardia di Finanza.

quotidianosanita.it – 11 luglio 2012

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