Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Sicurezza alimentare, pochi fondi a veterinaria
    Notizie ed Approfondimenti

    Sicurezza alimentare, pochi fondi a veterinaria

    pecore-elettricheInserito da pecore-elettriche26 Novembre 2010Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    La contrazione di fondi, unita all’estendersi del processo di globalizzazione, ai mutamenti climatici ed allo sviluppo o alla recrudescenza di agenti patogeni, conduce ad uno scenario pressoché simile in tutta Europa, dove i rischi legati alle malattie animali ed alla sicurezza alimentare sono sempre in aumento

    Si è svolto a Roma il II Convegno nazionale dedicato alla ricerca veterinaria finalizzata alla salute pubblica. Protagonisti dell’evento tutti gli enti pubblici di ricerca su scala nazionale: Istituto superiore di sanità (Iss), ministero della Salute, Università e tutti i 10 Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Iizzss) dislocati sul territorio.

    Scopo dell’evento è stato quello di dimostrare come, attraverso un approccio integrato delle diverse discipline, si può fare ricerca partendo dalle realtà territoriali fino ad un’Europa senza confini. Come ha sottolineato Romano Marabelli, Capo Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti presso il ministero della Salute, possiamo affermare che la ricerca sanitaria sta attraversando uno dei periodi più bui ed interessanti degli ultimi anni. Il budget totale annuale destinato alla ricerca in sanità animale e sicurezza alimentare degli Stati Membri e Associati all’Unione europea si è aggirato, nell’ultimo anno, intorno ai 750 milioni di euro. Sebbene questa possa sembrare una signora cifra, stabile in riferimento agli ultimi anni, in alcuni Paesi assistiamo a tagli importanti dei fondi per la ricerca.

    Questa contrazione di fondi, unita all’estendersi del processo di globalizzazione, ai mutamenti climatici ed allo sviluppo o alla recrudescenza di agenti patogeni, conduce ad uno scenario pressoché simile in tutta Europa, dove i rischi legati alla zootecnia, alle malattie animali, alle zoonosi ed alla sicurezza alimentare sono sempre in aumento. La risposta a queste problematiche, secondo il dott. Marabelli, è affidata alla scienza, motivo per cui la ricerca giocherebbe un ruolo chiave nello sviluppo di politiche di controllo delle malattie e nella prevenzione finalizzata alla salute pubblica.

    Tuttavia, altro freno allo sviluppo di una ricerca efficace è rappresentato dalle modalità di finanziamento dei progetti, spesso troppo frammentate e divise tra Stati Membri, Stati Associati e Commissione europea. All’interno degli Stati Membri c’è poi un’ulteriore frammentazione nell’utilizzo dei fondi, che coinvolge Ministeri e Cnr, includendo ancora troppo raramente il co-finanziamento di industrie private, zootecniche o alimentari. L’accesso ai finanziamenti destinati alla ricerca sanitaria nel nostro Paese è legato a programmi nazionali generali o a programmi molto meno visibili. La mancanza o la scarsità di coordinamento tra enti finanziatori porta, non di rado, ad una duplicazione degli sforzi in alcune aree ed alla noncuranza di altre. Migliorare il coordinamento fra queste attività è un passo strategico, l’unico che garantirebbe un sostegno efficace all’Ue. A questo scopo risulta logica la creazione di reti fra ricercatori, come Epizone o Med-Vet-Net, tanto volute e favorite dall’Unione europea.

    In conclusione, Marabelli ha parlato del caso Italia. La nostra penisola, infatti, ha una peculiare organizzazione dei servizi veterinari pubblici, differentemente da quanto avviene negli altri Stati Membri. La veterinaria pubblica, nel nostro Paese, è affidata a strutture sanitarie, dipendenti dal ministero della Salute e non dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali, come invece accade nel resto d’Europa. Siamo, per questo motivo, un caposaldo in materia di sanità e benessere animale, nonché nel campo della sicurezza alimentare.

    Post Views: 199
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteFriuli: Giunta approva definitivamente linee gestione Ssr 2011
    Precedente Sud, sì a piano da 100 mld. «Contraltare al federalismo»
    pecore-elettriche

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.