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Sisma, agricoltura in ginocchio. Catania: stop a Imu e tasse

Per ora, dopo le violente scosse di terremoto di oggi, gli interventi sono solo di Protezione civile, ma il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, già pensa alla «fase 2», quando cioè bisognerà intervenire a favore del settore agricolo dell’Emilia Romagna messo in ginocchio dal sisma.

Agricoltura in ginocchio

Il conto dei danni all’agricoltura che, sulla base delle stime della regione, ieri ammontava a oltre 300 milioni di euro – ha spiegato oggi il ministro – con le nuove scosse che hanno provocato gravi danni alle strutture e in particolare a un magazzino di stoccaggio del Parmigiano reggiano, è destinato a lievitare. Danni rilevanti al sistema irriguo sono stati segnalati al ministro dall’assessore all’Agricoltura della regione, Tiberio Rabboni, ma per il momento è difficile quantificali. La realtà produttiva agricola è comunque in emergenza.

Interventi sulla fiscalità

Per il ministro occorre agire rapidamente sulla fiscalità sospendendo tutti i pagamenti d’imposta a partire dall’Imu. Tra l’altro – ha spiegato– non occorrono provvedimenti legislativi se il rinvio non supera un anno. E alla critiche delle organizzazioni agricole che nei giorni scorsi hanno lamentato gli eccessivi adempimenti richiesti alle imprese colpite, Catania ha risposto «l’area va delimitata, ma il messaggio è che bisogna intervenire rapidamente». Per il futuro, secondo il ministro, occorre agire sulla prevenzione. «Lo stoccaggio, per esempio, è perfettibile, sarebbero bastati pochi accorgimenti nei magazzini del parmigiano per evitare danni così importanti. È fondamentale – ha aggiunto – alzare il livello di prevenzione, perché ci facciamo trovare impreparati di fronte a certi eventi. Costruzioni e strutture devono essere perfezionati».

Pamigiano, ok dalla Ue allo spostamento fuori area

Il ministro ha ricordato di aver già ottenuto da Bruxelles il via libera allo spostamento delle forme di Parmigiano reggiano fuori dall’area di produzione, una pratica vietata dal disciplinare. Domani al Consiglio dei ministri Catania proporrà anche soluzioni per le forme danneggiate.

Certo le risorse sono limitate. Per ora potrebbero essere utilizzati i circa 150 milioni dei fondi destinati al finanziamento dei partiti «liberati» dal Parlamento.

Il Mipaaf taglierà le spese su enti e società

Intanto anche il ministero delle Politiche agricole si prepara a presentare la lista dei tagli nel quadro dello spending review.«Abbiamo già lavorato per razionalizzare le spese – ha detto il ministro – e abbiamo illustrato le nostre idee in un incontro con il collega Giarda». Secondo Catania negli ultimi 24 mesi la spesa del Mipaaf è stata già compressa e ulteriori riduzioni avrebbero ripercussioni in termini di qualità dei servizi. L’area però su cui si può intervenire è quella degli enti e delle società. «L’obiettivo di una corretta spending review – ha concluso Catania – è di coniugare risparmio e razionalizzazione con l’aumento dell’efficienza della Pubblica amministrazione che deve essere performante e in grado così di accompagnare le imprese e i cittadini

30 maggio 2012 – Il Sole 24 Ore

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