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Specialisti ambulatoriali, siglato il nuovo Acn. Sisac: “Un Accordo che consente di far evolvere il settore, riconoscendo il giusto adeguamento dei trattamenti retributivi”

In tarda serata ieri la Sisac e le Organizzazioni Sindacali rappresentative a livello nazionale hanno siglato il nuovo Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi). Il nuovo ACN riguarda oltre 18.000 tra specialisti, veterinari ed altri professionisti i quali hanno erogato un totale di circa 22 milioni di ore di assistenza e conclude il triennio 2016-2018 sia sul piano normativo che economico.

Le parti, alla luce degli atti di indirizzo pervenuti e facendo seguito all’intesa già raggiunta con l’ACN 21 giugno 2018, hanno sottoscritto un testo negoziale che, a fronte delle risorse decorrenti dal 2018 e degli incrementi a regime dal 2019, promuove una manutenzione integrale delle disposizioni normative vigenti dell’ACN 17 dicembre 2015.

“Tra le modifiche qualificanti l’Accordo si richiamano le nuove procedure per favorire l’accesso al settore, con l’ulteriore snellimento delle modalità di iscrizione in graduatoria e l’instaurazione di meccanismi di divulgazione delle disponibilità di incarico, si specificano i meccanismi di mobilità intraziendale, si ampliano le coperture della L. 5 febbraio 1992, n. 104, si integrano maggiormente le attività specialistiche con le forme organizzative della medicina generale e della pediatria di libera scelta, inoltre si adeguano nuovamente gli elenchi delle specializzazioni riconosciute per l’accesso agli incarichi”, spiega in una nota il coordinatore della Sisac Antonio Maritati.

Infine, in stretta collaborazione con l’Enpam, che si ringrazia per l’assistenza fornita, si istituisce un meccanismo per agevolare il ricambio generazionale nel settore. Si tratta della APP (Anticipo della Prestazione Previdenziale), che consente allo specialista che abbia già maturato il diritto alla pensione ordinaria, anche anticipata, e non abbia ancora raggiunto il limite di età di servizio (70 anni), di chiedere la riduzione delle proprie ore di incarico, che vengono riassegnate a giovani specialisti in graduatoria, ottenendo a fronte di tale riduzione l’anticipazione di una parte del trattamento pensionistico”, prosegue Maritati.

“La Sisac ringrazia, per il proficuo lavoro di questi mesi, le OO.SS. che al termine di un negoziato serrato ed impegnativo hanno concordato unanimemente per la firma di un ACN che consente di far evolvere il settore, riconoscendo dopo tanti anni il giusto adeguamento dei trattamenti retributivi ai medici e professionisti che quotidianamente operano per il Ssn. Le procedure di ratifica proseguiranno ora con la valutazione dell’ACN da parte del Comitato di Settore del comparto Regioni-Sanità, del Governo e della Corte dei Conti cui seguirà l’atto di Intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni che ne consentirà l’effettiva entrata in vigore”, conclude la nota.

26 giugno 2019

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