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Ora c’è la conferma: taglio del 20% dei dirigenti e del 10% dei dipendenti della Pa. I sindacati fanno muro

1a1a1_11aaaaaaaaamonti-bondi-ansa-258Per scongiurare l’aumento dell’Iva non bastano tagli per 4,2 miliardi. Il nodo esodati e il sisma in Emilia fanno sì che serva una cifra più alta. Lo ha spiegato il premier Mario Monti ai rappresentanti degli enti locali, nel corso dell’incontro che si è tenuto in mattinata a palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio ha avuto poi un faccia a faccia con i rappresentanti delle parti sociali. Non faremo tagli con l’accetta, ha sottolineato; gli interventi serviranno a eliminare gli sprechi senza ridurre i servizi. Per la pubblica amministrazione il Governo ha confermato il taglio del 20% dei dirigenti e del 10% dei dipendenti. Il segretario generale della Cigl Susanna Camusso ha chiesto all’Esecutivo di non gettare benzina sul fuoco e ha annunciato lo sciopero generale.

Il viceministro all’Economia Vittorio Grilli: serve «un intervento urgente, entro questa settimana».

Non è una nuova manovra ma un’operazione strutturale
Ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni il Professore ha spiegato che non si tratta di una manovra di finanza pubblica aggiuntiva ma di un’operazione strutturale che serve a recuperare gli oltre quattro miliardi per evitare l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto a settembre.

Spending review a tre tappe
L’operazione spending review, ha chiarito Monti alle parti sociali, è in tre fasi: la prima parte, che è già partita, é dedicata ai tagli alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’Economia. La seconda é l’oggetto della riunione di oggi e si concretizzerà in un decreto legge e la terza, che inizierà tra qualche settimana e porterà a un altro Dl, riguarderà i governi locali e la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche dello Stato. Assieme a Monti, hanno partecipato all’incontro con sindacati e imprese il sottosegretario Antonio Catricalà e i ministri Piero Gnudi, Renato Balduzzi, Filippo Patroni Griffi, Corrado Passera, Piero Giarda e Vittorio Grilli, presiede l’incontro. Per i sindacati siedono al tavolo Susanna Camusso per la Cgil, Raffaele Bonanni per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil e Giovanni Centrella per l’Ugl. Presente al tavolo anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi e i presidenti di Rete Imprese Italia, Abi, Ania e Alleanza delle cooperative.

Patroni Griffi: taglio degli statali dopo la verifica degli organici
Il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi ha fornito delle indicazioni a sindacati e imprese sui tagli nel settore pubblico. Si procederà alla riduzione del personale della pubblica amministrazione solo dopo «la verifica delle piante organiche e solo dopo sarà possibile selezionare e modulare l’intervento di riduzione attraverso la mobilità di due anni». Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni ha ricordato che «la revisione del pubblico impiego si deve fare in coerenza e applicando l’accordo che il sindacato ha siglato con il ministro Patroni Griffi un mese fa». Sulla riduzione del personale, ha continuato Bonanni, «non tutte le amministrazioni sono uguali. Negli enti pubblici c’é un dirigente ogni 50 dipendenti, nelle regioni uno ogni otto dipendenti. Bisogna stare attenti a non fare di tutta un erba un fascio».

Bondi: analizzati 60 miliardi di spesa per beni e servizi della Pa
Per la messa a punto della spending review, ha spiegato il commissario straordinario Enrico Bondi a imprese e sindacati, «sono stati analizzati 60 miliardi di spesa per beni e servizi». Su questa spesa, ha aggiunto Bondi, il risparmio possibile si aggirerebbe tra il 20 e il 60 per cento.

Confindustria: buon inizio
Confindustria condivide l’impostazione del governo sulla spending review e l’efficientamento della pubblica amministrazione giudicandola «un buon inizio». Questa la posizione espressa, a quanto si apprende, dal presidente Giorgio Squinzi al tavolo tra governo e parti sociali. Squinzi si riserva di valutare poi nel dettaglio tutte le misure.

Compartecipazione degli enti locali alle scelte sui tagli
Ai rappresentanti delle autonomie il premier ha assicurato la compartecipazione alle scelte sulla spending review. «Mi auguro – ha osservato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, intervenendo all’assemblea annuale dell’Unione industriale a Pisa – che dallo spending review ci sia veramente la possibilità di avere fondi disponibili per pagare i fornitori e anche per destinare quota parte di queste risorse agli investimenti che sono necessari».

Grilli: intervento urgente entro questa settimana
Sulla spending review serve «un intervento urgente, entro questa settimana». Lo ha sottolineato il viceministro all’Economia Vittorio Grilli, secondo quanto riferiscono fonti presenti all’incontro a Palazzo Chigi. A sostegno della necessità di stringere i tempi, Grilli ha ricordato che siamo sorvegliati speciali in Europa. Il viceministro ha poi anticipato la riduzione e la ridefinizione in vista per il personale della Presidenza del Consiglio e del ministero dell’Economia.

Le Regioni: sette settori su cui concentrare i tagli
Il Governo, secondo le indicazioni fornite dai rappresentanti delle Regioni al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, ha individuato sette settori in cui effettuare i tagli: 1) costi dei beni e dei servizi nella Pa (sono 60 miliardi l’anno e c’é la possibilità di risparmiare in alcune categorie merceologiche fra il 20 ed il 60%). Per la sanità si pensa di tagliare i costi per i pasti e le pulizie; 2) taglio del 20% dei dirigenti della Pa; 3) taglio del 10% dei dipendenti della Pa; 4) gestione più economica del patrimonio dello Stato; 5) soppressione di alcuni enti statali e locali; 6) ridefinizione della governance delle società pubbliche che non potranno avere più di tre membri nel Cda (cinque se le società gestiscono servizi); 7) riduzione delle consulenze delle società pubbliche.

Formigoni: nel 2012 tagli a sanità e trasporto pubblico locale
Il Governo intende tagliare nel 2012 anche la sanità e il trasporto pubblico locale. Lo ha confermato il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al termine dell’incontro con il Governo sulla spending review.
Formigoni ha poi lanciato l’allarme: «siamo insoddisfatti- ha detto uscendo da Palazzo Chigi – e preoccupati: non è un taglio agli sprechi ma un taglio ai servizi ai cittadini».

Bersani (Pd): vogliamo discutere nel merito
«Se c’è da evitare l’aumento dell’Iva – ha affermato il leader del Pd Pier Luigi Bersani – , noi siamo d’accordissimo ma vorremmo discutere nel merito perchè dopo tanto tempo siamo un po’ tecnici anche noi». Bersani ha chiesto al governo più ascolto in vista della spending review.

Camusso (Cgil): attenzione al conflitto sociale
«È evidente che se il governo pensa di procedere al taglio degli organici e alla riduzione dei servizi getta benzina su una situazione molto difficile»: così il leader della Cgil, Susanna Camusso, poco prima dell’incontro con il governo sulla spending review. Camusso ha poi concluso: sulla spending review «sentiamo voci sulla possibilità per i dirigenti pubblici di accedere alla pensione con le vecchie regole, così si mettono tutti gli estremi per un conflitto sociale». «Ci auguriamo – ha concluso – che il governo abbia capito che le decisioni unilaterali senza confronto portano solo a dei problemi».

ilsole24ore.com – 3 luglio 2012

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