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Spesa e crisi. «Occhio alle offerte e merce sfusa»

Risparmiare? Secondo i consumatori si può, ma si deve impiegare tempo ed energia, per non farsi cogliere in contropiede. È una battaglia che si gioca ogni giorno negli scaffali delle corsie dei supermercati, tra le strategie di marketing e i clienti “non distratti”.

«Per prima cosa», spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico di Mestre, «suggeriamo di utilizzare i discount per i prodotti confezionati e lo scatolame: scegliere ovviamente alimenti non di marca, quelli sponsorizzati dal supermercato. Altro consiglio», prosegue, «è quello, prima di uscire di casa, di investire del tempo per confrontare offerte su siti e volantini; usare la tessera fedeltà, prestando attenzione a quando viene sottoscritta e non farsi tentare dai 3 per 2 o dai prodotti in offerta se non servono assolutamente e se sono deperibili». E ancora: «È bene stare accorti circa le offerte che si trovano all’inizio del supermercato: a volte non sono imperdibili e ubbidiscono solo a strategie di marketing». C’è poi un’altra regola da non dimenticare: quella cioè, ricorda l’Adico, di andare al supermercato con una lista dettagliata della spesa e rispettarla fino in fondo. Precisa Garofolini: «Rispetto ad alcuni prodotti è bene preferire la vendita sfusa e non confezionata, ad esempio per quel che riguarda i detersivi, per risparmiare sull’imballaggio, e scegliere gli alimenti stagionali. Sommando tutti questi accorgimenti», conclude, «una famiglia può risparmiare dal 12 al 14 per cento sul costo complessivo e, considerando una spesa mensile per una famiglia di 4 persone di 800 euro, risparmiare 150 euro sul tetto complessivo». «Al di là delle ricerche e dei ragionamenti che si possono fare sul negozio, iper o supermercato meno costoso», interviene Francesca Galdo del Movimento Consumatori, «noi siamo molto preoccupati perché, come rilevano le indagini e come si nota facilmente guardandosi attorno, l’anno che sta per finire e quello alle porte saranno davvero neri sul fronte dei rincari per le famiglie, soprattutto sull’alimentari. Il problema», prosegue Galdo, «rimane l’inflazione che ha rialzato la testa e pesa sugli stipendi che restano inalterati». Prosegue: «Il consiglio che diamo è quello di stare accorti e di usufruire il più possibile dei Gas, vale a dire dei gruppi di acquisto solidale, sempre più diffusi e di grande qualità, che consentono il risparmio, favoriscono il chilometro zero biologico, la filiera corta e i nostri produttori locali». Insomma, il confronto dei prezzi, l’autocontrollo davanti agli scaffali, l’uso di canali d’acquisto alternativi come i Gas, sono sempre le strategie migliori per cercare di risparmiare un po’ sulla spesa. E anche l’indagine di Altroconsumo può essere un utile indicatore.

La Tribuna di Treviso – 5 settembre 2012

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