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Stabilizzazione precari e aiuti europei, il governo tenta l’ultimo affondo. Oggi la Pa al Consiglio dei ministri

Precari e razionalizzazione delle spese nella pubblica amministrazione. Sono i temi caldi del Consiglio dei ministri rinviato nei giorni scorsi e riconvocato per oggi alle 16.30 che potrebbe anche essere uno degli ultimi, se non l’ultimo, del primo governo Letta.

I nodi politici continuano ad agitare queste ore di vigilia della riunione: nel corso del fine settimana si è lavorato sulle misure e ad una loro redistribuzione all’interno dei due provvedimenti ma soprattutto non è stata sciolta ancora la questione della stabilizzazione dei precari – sulla quale frena il Pdl – e dell’Agenzia per la coesione territoriale, chiamataa coordinare la gestione di 30 miliardi di nuovi fondi Ue in arrivo nel periodo 2014-2020.

I temi che verranno affrontati sono in ogni caso di primaria importanza per il settore del pubblico impiego. Ad esempio, il decreto legge sulla razionalizzazione di spesa, costituito da dieci articoli nella sua ultima bozza, conterrà un taglio del 20% rispetto al 2012, delle auto blu, dei buoni taxi e delle consulenze oltre al blocco dei nuovi acquisti e lo stop ai leasing di automobili.

La scure sulle uscite di questo tipo ridurrà le spese fino al dicembre 2015. Sempre per tutto il 2015, le amministrazioni centrali saranno autorizzate ad utilizzare solo le proprie graduatorie relativamente a vincitori e idonei ma permetterà di indire concorsi tra i precari.

In particolare, saranno avvantaggiati – con una riserva di posti a disposizione del 50% del totale – tutti coloro che negli ultimi 5 anni abbiano ottenuto contratti per una durata di almeno tre anni.

Una soluzione insufficiente, a giudizio dei sindacati che temono un salvacondotto solo per una minima parte dei 150 mila lavoratori precari con contratto in scadenza nel 2013.

Buone notizie invece per il corpo dei vigili del fuoco dove saranno assunte mille unità grazie ad una dotazione di circa 75 milioni di euro fino al 2015.

Nel ddl è stata prevista anche la figura dei “nuovi ausiliari”, dipendenti da «imprese, associazioni ed enti autorizzati dal Prefetto» che avranno il compito di rilevare gli incidenti stradali «senza morti o lesioni personali».

Potrebbe poi arrivare il via libera a misure per i controlli aeroportuali, la protezione civile, il soccorso con aerei. Nello stesso pacchetto il governo ha previsto l’assunzione «per chiamata diretta nominativa» dei testimoni di giustizia.

In agenda c’è la gestione dei circa 8mila esuberi: dovrebbe essere prorogata la possibilità di andare in pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero, portando da fine 2014 a fine 2016 il limite per il raggiungimento dei requisiti. In arrivo, infine, la “mobilità” per i dipendenti delle società partecipate pubbliche ma non quotate.

La Repubblica – 26 agosto 2013 

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