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Intramoenia. Approvata convenzione tra professionista e Asl Le Regioni chiedono un rinvio di sei mesi della sperimentazione

1a1a1a1a_0a00aaaSTATO_REGIONI2_STAMPERIA--258x258Oltre al rinvio sul filo del rasoio del regolamento sugli standard ospedalieri la Stato-Regioni e l’Unificata di ieri hanno approvato una serie di provvedimenti, alcuni con modifiche. Rinviati, oltre agli standard, solo il programma annuale dell’Aifa per il 2013 e il parere sui criteri per la formazione del personale adibito alla produzione, alla somministrazione e alla commercializzazione di alimenti. Nuove conferenze la prossima settimana, dopo l’incontro con Mario Monti. Ok in Stato-Regioni allo schema tipo di convenzione tra il professionista interessato e l’azienda sanitaria di appartenenza per la sperimentazione dello svolgimento dell’attività libero professionale intramuraria presso lo studio privato, ma a condizione del rinvio di sei mesi della sperimentazione.

L’Accordo sulla convenzione per esercitare l’intramoenia negli studi privati che – insieme alle modalità tecniche per la realizzazione della infrastruttura di rete di sopporto all’attività intramuraria approvate nella seduta del 7 febbraio – costituisce un ulteriore tassello per la riorganizzazione dell’attività libero professionale secondo quanto stabilito dal decreto Balduzzi. Rispetto al precedente testo è stato sottolineato che “lo schema tipo potrà essere integrato, nel rispetto della normativa vigente, sulla base delle indicazioni fornite in materia dalle regioni e dalle provincia autonome”. Il provvedimento, lo ricordiamo contiene lo “schema tipo” di convenzione, annuale e rinnovabile, tra l’Azienda e i dirigenti medici, sanitari e veterinari del Ssn per lo svolgimento, in via sperimentale, dell’attività libero professionale presso lo studio privato del professionista

Intesa sulle Linee di indirizzo su la genomica in sanità pubblica, con la raccomandazione che qualsiasi ipotesi di introdurre programmi di screening basati sull’utilizzo di test genetici predittivi deve essere anticipato da un percorso evidence based e di HealthTechnology Assessment. L’Intesa sulle “Linee di indirizzo sulla genomica in sanità pubblica” – in linea con il piano nazionale della prevenzione 2010-2012, prorogato dalla Conferenza Stato Regioni del 7 febbraio al 31 dicembre 2013, che ha identificato nella medicina predittiva una delle 4 aree sulle quali ministero e regioni si sono impegnate ad intervenire – mette nero su bianco le coordinate per governare una materia considerata “innovativa e strategica” per il futuro del Ssn. Anche alla luce negli ultimi dieci anni di una crescente ed incontrollata disponibilità di test genetici, non solo per patologie monogenetiche ma anche per quelle complesse. Obiettivo principale: trasferire in maniera efficiente ed efficace in sanità pubblica tutte le conoscenze e le tecnologie utili all’analisi del genoma per migliorare la salute della popolazione. Ma c’è la raccomandazione che ogni ipotesi di introdurre programmi di screening basati sull’utilizzo di test genetici predittivi dovrà essere anticipata da un percorso evidence based e di HealthTechnology Assessment.

Parere favorevole al nuovo statuto dell’Agenas. Il parere sullo schema di decreto del Ministero della Salute recante “Approvazione dello Statuto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali”, prevede 11 articoli riguardanti: natura giuridica e funzioni; organi; organizzazione.

Gli altri provvedimenti esaminati

Parere favorevole sulla definizione del percorso di assistenza sanitaria ai pazienti affetti da malattie emorragiche congenite e sul riconoscimento del carattere scientifico della Fondazione del Piemonte per l’oncologia di Candiolo (To).

Rinviata la proposta di programma annuale di attività dell’Agenzia Italiana del Farmaco per l’anno 2013 per condurre specifici approfondimenti del programma con l’Agenzia.

Parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro della salute concernente la documentazione necessaria per il riconoscimento e per la conferma degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Rinviato invece il parere sullo schema di decreto della salute su «Definizione dei criteri per la formazione del personale adibito alla produzione, alla somministrazione e alla commercializzazione di alimenti». E’ necessario definire linee di indirizzo uniche a livello nazionale, ma i contenuti della proposta secondo i governatori sono in contrasto con normative regionali e, quindi, è necessario approfondire e condividere con il ministero della Salute le motivazioni delle scelte proposte e i criteri generali su cui si deve basare il provvedimento.

Doppia intesa invece in Unificata sul documento «indicazioni ai Comitati regionali di Coordinamento per la definizione della programmazione per l’anno 2013» del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sul riparto 2012 delle risorse per la medicina penitenziaria.

Le nuove conferenze dovrebbero essere già la prossima settimana, preceduta dall’incontro dei governatori con il premier Mario Monti.

da Quotidiano Sanità e Il Sole 24 Ore sanità – 14 marzo 2013 – riproduzione riservata

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