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Stato-Regioni intesa su sette temi sanitari, slitta il federalismo

Via libera per liste d’attesa, “ddl Fazio”, farmacovigilanza e altri quattro provvedimenti in materia di sanità.

Slitta al prossimo giovedì l’esame del decreto su federalismo fiscale e costi standard, in attesa di un incontro tra Regioni e Governo. Errani: «Non va bene che, mentre si discute di federalismo, la Rai chiuda un’edizione del TG regionale»

Nelle Conferenze Unificata e Stato-Regioni di oggi i temi di interesse generale erano due: i decreti relativi rispettivamente all’autonomia impositiva municipale e alla fiscalità regionale, che contiene anche le norme sui costi standard in sanità.

Sul primo punto la Conferenza Unificata ha registrato la mancata intesa, e il Governo quindi porterà ora il proprio testo in Parlamento per seguire l’iter previsto. Parallelamente, però, ha detto il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino, si aprirà un tavolo di confronto con i rappresentanti di Province e Comuni “che accompagnerà la discussione parlamentare”. Gli Enti locali chiedono una revisione della manovra economica varata in estate dal Governo, perché essa, che prevede tagli drastici nei trasferimenti, costituirebbe la base delle nuove norme federaliste.

Obiezione identica per le Regioni, che hanno ottenuto il rinvio di una settimana nell’esame del decreto che accorpa fiscalismo regionale e costi standard in sanità. “Il decreto sulla fiscalità regionale – ha ribadito Errani – ingloba la manovra, che per noi è insostenibile e mette in discussione servizi fondamentali per i cittadini”. Il rinvio dovrebbe consentire alle Regioni un incontro con il Governo per discutere come intervenire sui tagli operati con la manovra estiva, ma la data dell’incontro non è ancora stata fissata.

Al termine delle Conferenze è apparso soddisfatto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha potuto registrare un esito positivo per tutti i sette punti di interesse sanitario portati in discussione. In particolare, ha riassunto per i giornalisti presenti i contenuti del nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa, grazie al quale le prestazioni, al di là della tipologia e della patologia, saranno suddivise in tre fasce di urgenza: 72 ore, 10 giorni e 30 giorni. Il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza del “monitoraggio relativo a 58 diverse prestazioni” che tutte le Regioni dovranno attuare.

Accordo raggiunto tra Governo e Regioni anche sul ddl di delega al Governo in materia di sperimentazioni, riforma degli Ordini e altro (“ddl Fazio”), sul programma di farmacovigilanza, sulle Linee guida per la preparazione dei radiofarmaci, sul progetto “Ospedale-Territorio senza dolore”, sulle risorse alla Regione Lombardia in base al decreto del 16 maggio 2006 e infine sulla nomina di un esperto nel Consiglio direttivo della Lega italiana per la lotta ai tumori.

fonte: quotidiano sanità

28 ottobre 2010

 

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