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Stato Regioni. Si riparte da Irccs, indennizzi da trasfusioni, nomine Agenas e Aifa e alimenti per lattanti

Appuntamento il 29 maggio. All’esame la nomina di Bevere all’Agenas e la conferma di Pani all’Aifa; il nuovo regolamento per le nomine negli Irccs; ilpagamento degli indennizzi per i danni da trasfusioni, vaccini ed emoderivati; il parere sullo schema riguardante le prescrizioni in materia di proteine per gli alimenti per lattanti.

Appuntamento a via della Stamperia il 29 maggio alle 15.30 per la Conferenza Stato Regioni, dopo la sconvocazione della scorsa settimana decisa per non interferire con le attività legate alle Elezioni Europee nonché regionali in Piemonte e Abruzzo.

I temi all’ordine del giorno sono quelli già previsti per il 22 giugno (parere sulla proposta di nomina di Francesco Bevere a Direttore Generale dell’Agenas e quello sulla riconferma di Luca Pani alla guida dell’Aifa; impegni per Governo e Regioni per il pagamento degli indennizzi per i danni da trasfusioni, vaccini ed emoderivati e relativa tabella; parere sullo schema riguardante le prescrizioni in materia di proteine per gli alimenti per lattanti), a cui si aggiunge l’esame dell’intesa sull’organizzazione, la gestione e il funzionamento degli Irccs, con cui dovrebbe essere cancellata la regola dello spoil system.

Ecco, in particolare, cosa si discuterà in materia di Irccs e indennizzi.

Problematiche connesse agli indennizzi previsti dalla legge 210/1992 a favore di soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati

La questione risiede nel mancato finanziamento da parte dello Stato degli oneri per garantire il pagamento degli indennizzi previsti. Il prossimo 29 maggio verranno esaminati gli impegni in capo alle Regioni e al Governo per il pagamento e la tabella delle Regioni che riassume i dati aggiornati riguardanti le risorse previste per gli indennizzi. Le Regioni hanno manifestato la disponibilità, previo trasferimento delle risorse, a continuare a svolgere le funzioni di enti erogatori dell’indennizzo.

Intesa recante modifica all’articolo 12 dell’Intesa sancita dalla Conferenza Stato Regioni il 1° luglio 2004 avente oggetto “Organizzazione, gestione e funzionamento degli Irccs”

Potrebbe arrivare lo sto alla rimozione automatica dei direttori scientifici degli Irccs ogni qual volta si insedia un nuovo Consiglio di indirizzo e verifica. Un cambiamento che consentirà ai direttori scientifici, deus ex machina dell’attività di ricerca scientifica degli Istituti, di rimanere in carica per cinque anni dando quindi continuità alle attività messe in campo. Un cambiamento, come si legge nella bozza, ritenuto necessario proprio per la più lunga e complessa procedura di nomina dei direttori scientifici degli Istituti, introdotta con un Dpr 42/2007 (decreto Turco), e successivo all’accordo del 2004, ma anche per “la differenza delle funzioni svolte dai direttori scientifici e dal Consiglio di indirizzo e verifica, l’una prettamente tecnica, l’altra di indirizzo politico”.

QS – 28 maggio 2014

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