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Stipendi pubblici, regioni e province autonome non risparmiano

Provincia, Comunità e comuni, 335 milioni per il personale. La Corte dei conti rileva un taglio dell’1,9% a livello nazionale che qui non c’è

Le cinque Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano contano da sole – dati 2010 -103.000 dipendenti pubblici pari al 3% del totale del personale delle pubbliche amministrazioni del Paese. Ciascuna ha un autonomo comparto di contrattazione con regole diverse per la contrattazione collettiva e la dinamica salariale. Tra questi lavorano per la Provincia di Trento e gli altri enti locali (la Corte dei Conti considera Comuni e Comunità di valle, consorzi e altri) 12.139 persone alle quali vanno sommati 11.777 dipendenti della scuola di cui 1.160 a «rapporto di lavoro flessibile e 695 a contratto annuale, visto che la competenza sulla scuola è provinciale a differenza di quanto accade altrove. A questi vanno sommati i dipendenti della Regione Trentino Alto Adige che sono tuttora 599 (di cui 42 con rapporto flessibile), nonostante l’ente sia stato ormai svuotato di competenze. I dati sono forniti dalla Corte dei Conti, nella sua Relazione 2012 sul costo del personale, in cui si mette in evidenza che nel 2010 per la prima volta il costo del personale pubblico è diminuito dell’1,5% nel suo complesso e dell’ l% per le Regioni ordinarie e le autonomie locali (Comuni, Province, comunità montane, consorzi e altri enti), lo stesso non può dirsi per le Regioni e Province autonome dove la spesa non è diminuita allo stesso modo e neppure il numero di dipendenti pubblici che nelle Regioni ordinarie è calato dell’1,6% e a livello nazionale dell’1,9%. In Trentino, nonostante il blocco del turn over e dei rinnovi contrattuali, decisi dalla Provincia negli ultimi anni, in linea con le misure di contenimento dei costi varate a livello nazionale, la spesa per il personale è calata nel 2010 rispetto al 2009 solo dello 0,2% per un costo totale sul bilancio di 335.459.000 di euro; così come il totale delle unità in servizio è diminuito solo dello 0,1 (10 persone) se non si conta anche il personale con rapporto di lavoro flessibile perché allora si registra una crescita dello 0,2%. I dirigenti della Regione Trentino Alto Adige si distinguono perché possono vantare una retribuzione media di 131.788 euro l’anno che è superiore a qualsiasi altro dirigente regionale. La media degli stipendi dei dirigenti della Provincia di Trento è invece di 96.217 euro e quelli della Provincia di Bolzano è di 81.747 euro, la media più bassa tra i dirigenti delle autonomie speciali. Riguardo al numero dei dirigenti, la Corte dei Conti rileva che sono anche cresciuti di numero. In Regione sono passati da 9 a 13 dirigenti fra il 2009 e il 2010 e in Provincia di Trento da 147 a 152 dirigenti, anche se la retribuzione media pro capite è calata del 3,4%, mentre a Bolzano i dirigenti sono diminuiti da 351 a 343. Per il personale non dirigente il bilancio è in aumento. La retribuzione media pro capite del personale non dirigente della Provincia ed enti locali è di 29.879 euro, in aumento dello 0,7% rispetto ai 29.676 euro dell’anno precedente, anche se il personale è diminuito leggermente da 10.533 a 10.516 persone. Le retribuzioni che hanno avuto l’aumento più significativo sono state quelle dei ricercatori con un più 3,6%, arrivando a una media di 55.193 euro pro capite, e quelle dei segretari comunali e provinciali con un più 3,4% (media di 67.683 euro). Un altro settore che ha una dinamica tutta in controtendenza rispetto al livello nazionale è la scuola. La Corte dei conti rileva che nella scuola il personale è diminuito di circa 32.000 dipendenti, mentre nella Provincia di Trento si è mantenuto sostanzialmente stabili e in quella di Bolzano è cresciuto del 2,5%. In Trentino i dirigenti scolastici sono scesi da 86 a 64 e gli insegnanti a tempo indeterminato da 6.812 a 6.636 (-2,6%) ma in compenso è cresciuto il personale con contratto annuale ( 28,2%) e per la didattica ( 4,3%) per un totale di un   0,5%. È diminuito invece il personale della scuola con rapporto di lavoro flessibile che è passato da 1.206 a 1.160 persone.

COSTO NAZIONALE

II costo complessivo del personale pubblico in Italia è calato dell’1,5%: oggi è di 152,2 miliardi

MILIONI IN SICILIA

Il solo personale della Regione Sicilia (esclusi i comuni e altri enti locali) costa 773 milioni

L’Adige – 16 maggio 2012

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