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Stretta detrazioni e deduzioni Irpef, commissione Finanze dice no

No della Commissione Finanze della Camera alla retroattività della stretta sulle detrazioni e deduzioni Irpef, nonché sulla determinazione del reddito di impresa agricola, contenute nella legge di Stabilità.

Statuto del contribuente, stop alle deroghe. Nel parere sul disegno di legge formulato oggi dalla VI Commissione di Montecitorio, il via libera alla legge di Stabilità viene condizionato dalla cancellazione delle deroghe allo Statuto del contribuente che nei fatti rendono retroattivo all’anno d’imposta 2012 l’applicazione della franchigia da 250 euro su deduzioni e detrazioni d’imposta, nonché l’applicazione del tetto di 3.000 euro all’ammontare delle spese detraibili. Secondo la Commissione Finanze, infatti, l’impatto congiunturale complessivo di queste misure, così come della riduzione di un punto percentuale sui primi due scaglioni Irpef destinata a produrre effetti benefici limitati, è difficilmente quantificabile.

Correzioni Irpef per scongiurare aumento Iva Per la Commissione il Governo dovrà destinare tutte le risorse disponibili alla sterilizzazione dell’aumento dell’Iva in arrivo per il 1° luglio 2013, ovvero correggendo le misure Irpef modulando meglio la combinazione tra interventi Irpef e quelli in materia di Iva. E questo intervenendo solo sul primo scaglione Irpef (aliquota dal 23 al 22%), ed eliminando la retroattività su detrazioni e deduzioni. L’intervento sulle agevolazioni fiscali, sempre secondo il parere espresso dalla commissione, dovrà essere operato dal Governo all’interno della delega fiscale oggi in discussione al Senato. Il tutto senza dimenticare i lavoratori incapienti.

Meno generiche le agevolazioni sulla produttività Tra le altre osservazioni formulate, la Commissione chiede di superare la genericità dell’attuale formulazione dell’agevolazioni sulla produttività. In questo senso sollecita il Governo a specificare nel disegno di legge alcune caratteristiche essenziali dell’agevolazione che nascerà dall’accordo tra le parti sociali e che sarà tradotto in un Dpcm entro metà gennaio. Sulle detrazioni e deduzioni, oltre alla cancellazione della retroattività, la Commissione chiede di specificare meglio la franchigia di 250 euro applicabile alle spese per le attività sportive che già oggi scontano un tetto di spesa di 210 euro. In questo modo la detrazione viene nei fatti cancellata. Sull’applicazione del tetto dei 3.000 euro, poi, è ritenuto troppo generico il concetto di riconducibilità degli oneri. Passo indietro su stretta per cooperative sociali Da cancellare, poi, la stretta sulle cooperative sociali. Mentre sulla Tobin tax la commissione chiede di distinguere, a parità di gettito complessivo, l’aliquota applicabile alle compravendite relative ad azioni da quella applicabile alle transazioni di strumenti finanziari derivati. E, all’interno di questi, andrebbe ulteriormente distinto il prelievo tra i contratti stipulati per finalità meramente speculative e quelli il cui utilizzo è direttamente connesso all’operatività di soggetti imprenditoriali a copertura dei rischi di fluttuazione della quotazione di materie prime o beni accessori per il processo produttivo, ovvero di monete.

Il sole 24 Ore – 26 ottobre 2012

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