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Governo: ogni energia per crescita. Liberalizzazioni per poste, sanità, cultura

Cdm fiume. Scuola, primo bando da 13 anni. Avanti con dismissioni e anticorruzione. Criteri riparto, Patto Salute, Lea, tutela personale rischio clinico, intramoenia, in agenda per la sanità. Social card e detrazioni famiglie.

E’ durato più di nove ore, il Consiglio dei ministri incentrato sull’agenda per la crescita. Per Palazzo Chigi è stata «una giornata intera dedicata alla riflessione su come mobilitare tutte le energie per raggiungere l’obiettivo della crescita», come si legge nella nota diffusa al termine del Cdm.

Le azioni di governo per la crescita «dovranno svolgersi nel rispetto delle compatibilità finanziarie e dei vincoli europei, come è stato illustrato dai ministri Vittorio Grilli e Enzo Moavero», si legge ancora.

Lavoro. Tra le azioni in programma nell’agenda di governo per i prossimi mesi c’è anche quella di «armonizzare la disciplina di riforma del mercato del lavoro privato con quella del lavoro pubblico».

Liberalizzazioni. L’agenda del governo prevede nuove liberalizzazioni per «creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (esempio, settore postale, beni culturali e sanità)».

Sanità. Tra le azioni in programma per la sanità è prevista l’attuazione del «piano per la non autosufficienza» e la promozione «dell’assistenza domiciliare per gli anziani. Tra le altre azioni anche la definizione del Patto per la Salute, la «definizione dei Livelli essenziali di assistenza», i criteri per il riparto 2013 «sulla base dei costi standard», la riforma dell’intramoenia e la tutela del personale sanitario dal rischio clinico.

Famiglie e social card. L’azione del governo per i prossimi mesi prevede di «rivedere le detrazioni fiscali a vantaggio della famiglia e favorire la natalità» e di «rifinanziare la “carta acquisti” per il 2013 a sostegno delle famiglie colpite da disagio economico», sottolinea Palazzo Chigi.

Dismissioni e anticorruzione. «Nei prossimi mesi l’azione del governo si incentrerà sulla riduzione del debito pubblico, in particolare mettendo in atto gli strumenti creati per procedere alla valorizzazione e successiva dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche», si legge ancora. Nell’agenda del governo c’è anche il ddl anticorruzione, che il governo intende «approvare in via definitiva».

Scuola. Il Cdm, inoltre, autorizza il Miur «ad assumere a tempo indeterminato, a partire dall’anno scolastico 2012-2013 dirigenti scolastici, personale docente, personale tecnico-amministrativo e direttori amministrativi». Le assunzioni riguardano: 1.213 unità di dirigenti scolastici, 134 trattenimenti in servizio di dirigenti scolastici, solo per l’anno scolastico 2012/2013, 21.112 unità di personale docente ed educativo. Il «pacchetto» prevede anche, per le Accademie e i Conservatori di musica, l’assunzione di 60 docenti di prima e seconda fascia, di 280 unità di personale tecnico-amministrativo e di tre unità di direttore amministrativo.

Il Miur ha fatto sapere, in una nota, che il 24 settembre pubblicherè il bando di concorso per l’assunzione di 11.892 docenti, in base a quanto approvato dal Consiglio dei ministri. Si tratta del il primo concorso dal 1999.

Terremotati. Per le aree colpite dal sisma in Emilia, il Consiglio dei ministri ha fatto sapere di condividere l’analisi del ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che adotterà il decreto con la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, allineandoli tutti alla scadenza del 30 novembre 2012.

Passera. «Con Vittorio Grilli abbiamo sempre trovato soluzioni per investimenti e spese che potevano creare crescita. In nessun modo l’obiettivo del rafforzamento dei conti e quello della crescita devono essere visti come alternativi. Sono uno presupposto dell’altro», ha detto il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, al termine del cdm.

Con i prossimi provvedimenti gran parte dell’agenda fissata a dicembre scorso dal governo «sarà completata», ha assicurato il ministro. Passera ha elencato, tra le altre, misure per l’agenda digitale, per le start-up, per attirare investimenti esteri, per le semplificazioni e per le pmi.

Sviluppo. «Il Consiglio dei ministri di oggi è stato contraddistinto da «una grande collaborazione tra i ministri», ha sottolineato Passera, lasciando Palazzo Chigi. I ministri, ha aggiunto, «sono tutti mobilitati per uscire dalla recessione».

Il Messaggero – venerdì 24 Agosto 2012

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