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Svizzera. Antibiotici in medicina veterinaria: aumento delle resistenze nonostante il calo nelle vendite

Nel 2012 la vendita degli antibiotici impiegati in medicina veterinaria è diminuita complessivamente dell’8% rispetto al 2011. Parallelamente si è triplicata la presenza di stafilococchi aurei meticillino-resistenti (MRSA) nei suini da macello.

Gli antibiotici sono medicinali indispensabili per combattere infezioni microbiche, sia in medicina umana sia in quella veterinaria. Tuttavia, il loro impiego può causare lo sviluppo di resistenze, che a loro volta possono compromettere o addirittura impedire il successo della terapia. Per questo motivo, dal 2006 il nostro Paese effettua un monitoraggio delle resistenze agli antibiotici negli animali da reddito e ne rileva i dati di vendita.

Diminuzione delle vendite

Secondo Swissmedic, nel 2012 si sono venduti complessivamente 57 157 kg di antibiotici destinati alla medicina veterinaria. Ciò equivale a una diminuzione dell’8% rispetto all’anno precedente e addirittura a un calo totale del 21%, se si confronta il dato con l’anno record 2008. La diminuzione degli antibiotici venduti è incomparabilmente maggiore rispetto a quella degli effettivi di animali (bovini -0,4%, suini -2%), il che è indice di un minore impiego, in termini generali, di antibiotici negli effettivi rispetto all’anno precedente. Il patrimonio avicolo è addirittura cresciuto.

Aumento delle resistenze

Nonostante il calo delle vendite di antibiotici, la situazione relativa alle resistenze non ha evidenziato miglioramenti. Desta preoccupazione in tutto il mondo la diffusione dei germi multiresistenti, come gli MRSA o gli enterobatteri produttori di ESBL, che sono stati rilevati anche nell’essere umano in quantità crescenti e che possono ormai essere debellati soltanto con pochi antibiotici di riserva. Le resistenze nei confronti di importanti antibiotici sono in continuo aumento e vengono spesso riscontrate sia negli agenti zoonotici, sia nei germi indicatori negli animali da reddito in Svizzera. Gli MRSA continuano a diffondersi in modo massiccio soprattutto tra l’effettivo di suini svizzeri. Lo scorso anno, nei suini da macello hanno registrato un aumento dal 5,6 al 18%. È un problema che va affrontato, in quanto è nell’interesse della medicina umana e veterinaria. Per questo motivo, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha lanciato a luglio 2013 un programma nazionale di ampio respiro volto all’elaborazione di strategie contro le resistenze agli antibiotici.

Sotto la direzione dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), gli Uffici federali di veterinaria (UFV) e dell’agricoltura (UFAG) collaborano insieme coinvolgendo anche l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), i Cantoni e le cerchie interessate. Entro il 2015 va elaborata una strategia e, in base ad essa, allestito una programma di misure volte a impedire la formazione di resistenze agli antibiotici in ambito umano, animale, agricolo e ambientale.

25 settembre 2013 

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