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Terza dose e anti-influenzale. Sarà possibile un unico vaccino? A ottobre al via l’immunizzazione per il virus stagionale. Iniezioni anche in farmacia. Il «bivalente» di Moderna

1 La campagna vaccinale contro l’influenza si intreccia con quella per la terza dose anti Covid. Come si procederà?

«Per la vaccinazione antinfluenzale non ci sono ancora date ufficiali, ma è probabile che le iniezioni partiranno a ottobre. Con una novità: anche i farmacisti sono autorizzati a vaccinare le persone dai 18 anni in su, inclusi coloro che hanno diritto alla gratuità (over 60 e soggetti fragili). La somministrazione in farmacia costerà 6,16 euro, oltre al prezzo del farmaco per chi deve pagarlo. Più vicina la partenza delle terze dosi contro Covid (Pfizer o Moderna), ma solo per le categorie a rischio: dal 20 settembre potranno ricevere il richiamo circa tre milioni di italiani immunodepressi. Si tratta di pazienti che hanno subito un trapianto, con tumori o con patologie autoimmuni. Dopo, ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza, sarà la volta degli ospiti delle Residenza sanitaria assistenziali e degli ultraottantenni in generale.

2 È possibile unire le vaccinazioni contro influenza e coronavirus?

È una delle ipotesi allo studio. L’azienda americana Moderna ha presentato un suo vaccino «bivalente» all’R&D Day, la giornata dedicata a ricerca e sviluppo. «Un monodose che funga da richiamo antinfluenzale e anti-Covid sarebbe vantaggioso, dal punto economico e organizzativo — afferma Fabrizio Pregliasco, docente all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi —, soprattutto per le categorie cui è raccomandato proteggersi dall’influenza: over 60 e soggetti fragili. Per gli altri potrebbe rappresentare un incentivo ad avere una copertura immunitaria più ampia. Nel caso invece i due vaccini vengano somministrati separatamente, è bene aspettare almeno un paio di settimane tra l’uno e l’altro». Il vaccino antinfluenzale è raccomandato, e gratuito, anche per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e per gli addetti a servizi pubblici essenziali.

3 Nella scorsa stagione sono stati registrati «solo» 2 milioni 400 mila casi di influenza (rispetto ai 7,6 milioni del 2019-20). Questo inverno si prevede una recrudescenza?

È possibile che l’influenza torni ad essere più aggressiva, man mano che le misure preventive saranno dismesse (mascherine, distanziamento, igiene delle mani). «Il vaccino antinfluenzale, come l’anno scorso, permetterà di evitare confusioni diagnostiche dato che alcuni sintomi sono simili a quelli di Covid» sottolinea Pregliasco. Nella scorsa stagione le coperture vaccinali sono salite a 23,7% nella popolazione generale (contro il 16,8 dell’anno precedente) e al 65 negli over 60 (dal 54,6% del 2019-20).

4 Alla scadenza del green pass servirà una terza dose di vaccino Covid?

Governo e Comitato tecnico scientifico si stanno orientando verso l’ipotesi di prolungare il certificato verde. «Bisogna vedere se e quanto calerà la protezione nei guariti e nei vaccinati — dice Pregliasco —. Dagli studi emerge un calo di 10 punti percentuali in 6 mesi, ma è una situazione fluida. Magari arriveremo a una normalità, in cui Covid sia paragonabile all’influenza, offrendo la terza dose solo ai soggetti più fragili».

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