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Torino. Bimba undicenne azzannata. Il rottweiler resta a casa: “In canile morirebbe”. Anche la piccola vittima lo difende: “Non portatelo via”

Il primo pensiero di Mariella, 11 anni, quando si è svegliata in un letto dell’ospedale infantile del Regina Margherita, è stato per Raul, il rottweiler che domenica sera l’ha azzannata al volto, procurandole un grosso taglio all’altezza del labbro e lesioni interne alla bocca. La bimba è stata sottoposta a un delicato intervento di chirurgia maxillo-facciale e probabilmente non tutte le cicatrici spariranno in fretta, ma lei non vuole che al cane sia fatto del male. Alla mamma e ai fratelli ha continuato a ripetere: «Vi prego, non fatelo portare via, non è stata colpa sua».

La casa con il cortile

Raul è ancora lì, nel cortile dove è avvenuto l’incidente. Non sembra aggressivo; si avvicina curioso agli sconosciuti che oltrepassano il cancello, abbaia senza esagerare, poi torna a sdraiarsi. La ragazzina si sta riprendendo dallo choc. Accanto ci sono famigliari e amici. Non è mai stata in pericolo di vita e le ferite sono state giudicate guaribili in una trentina di giorni: «È una situazione – spiegano i medici – da tenere strettamente sotto controllo anche per il pericolo di infezioni. Poi si valuteranno ulteriori interventi per ridurre il danno al viso». Se non ci saranno complicazioni Mariella potrà tornare a casa fra pochi giorni. La mamma appare sollevata: «Abbiamo passato momenti difficili, ma per fortuna mia figlia sta bene. Si è trattato di un incidente, non è colpa di nessuno e non facciamolo diventare un caso».

Serata tra amici

Domenica sera Mariella e suoi famigliari erano ospiti di alcuni amici in un condominio sulla collina di Pino Torinese. Stavano mangiando tutti insieme e la piccola si era alzata da tavola per giocare con gli altri bambini. «Eravamo una trentina di persone, una serata in allegria come tante altre – raccontano i padroni di casa – Normalmente Raul corre libero in cortile, ma visto che c’era troppa confusione abbiamo deciso di legarlo alla recinzione, lasciandogli un metro abbondante di corda. È un cane buonissimo, ma a tutti i bambini abbiamo spiegato di non avvicinarsi e di non infastidirlo». Mariella lo conosce da quando era cucciolo. Oggi Raul ha 9 anni e soffre di un fastidioso mal d’orecchi. La ragazzina, vedendolo in disparte, ha cercato di consolarlo. Il cagnone era accucciato, tranquillo e lei si è accovacciata al suo fianco. Lo ha accarezzato, ma Raul ha reagito malissimo. D’istinto ha stretto per un attimo i suoi denti sul volto della bimba e lei ha cominciato a urlare disperatamente. Il rottweiler ha lasciato subito la presa e si è rintanato in un angolo. Ma era ormai troppo tardi.

I soccorsi

Un’ambulanza del 118 ha trasportato d’urgenza Mariella in ospedale. Poco dopo nella villetta di Pino Torinese sono arrivati i carabinieri della compagnia di Chieri.

Al momento non ci sono indagati. I veterinari dell’Asl To5 hanno accertato che tutta la documentazione relativa al cane è in regola. Raul sarà posto per un periodo sotto osservazione da cui dipenderà il suo futuro: «È giusto controllarlo ma non lo devono portare via – ripete la sua padrona – non è mai stato cattivo». Anche la mamma di Mariella è d’accordo: «Mia figlia è cresciuta con quel cane, lo adora. Non so cosa sia successo, ma di certo non è portando via Raul che le sue cicatrici potranno guarire. Anche se ancora non sappiamo se spariranno».

La Stampa- 11 agosto 2015 

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