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Torna la pioggia in Veneto, Vicenza in preallerta

Preallerta in provincia di Vicenza a causa della pioggia che cade incessantemente da questa notte. Il fenomeno dovrebbe cessare in serata. Secondo le previsioni del centro meteo di Teolo (Padova), la perturbazione avrà la sua punta massima nelle ore centrali della giornata con piogge intense sulle zone prealpine, mentre in pianura non saranno particolarmente significative (appena pochi millimetri).

Nei prossimi giorni sono previste ancora nubi e schiarite. Tra giovedì e venerdì si aspettano deboli precipitazioni, ma meno significative rispetto a quelle di oggi. I vigili del fuoco stanno tenendo sotto controllo, in varie zone, eventuali frane e stanno operando, come a Schio (Vicenza), per mettere in sicurezza le varie situazioni di difficoltà.

Chiuso ai pedoni Ponte Pusterla. Il nuovo allarme maltempo ha convinto il Comune di Vicenza a decidere la chiusura ai pedoni del Ponte Pusterla, sul Bacchiglione, nel centro storico cittadino. La misura – precisa il Comune – è stata adottata per ragioni di sicurezza, valutato il rapido innalzarsi del livello del fiume. Il Ponte Pusterla, nel quartiere San Marco, era già stato chiuso al passaggio delle auto nei giorni scorsi. Questo a causa della piena di inizio novembre che aveva provocato danni alla struttura, richiedendo l’apertura di un cantiere per la messa in sicurezza.

Il Centro funzionale decentrato della regione Veneto ha intanto dichiarato lo stato di preallarme idraulico in tutto il territorio comunale di Caldogno. L’amministrazione comunale, in previsione delle forti piogge che dovrebbero continuare anche nei prossimi giorni, ha avvisato i cittadini di adottare alcune norme precauzionali, come mettere in sicurezza le proprie auto e gli oggetti situati al piano terra e negli interrati. Le attività commerciali sono state invitate a mettere in sicurezza l’ingresso e l’interno dei negozi, mentre i residenti in abitazioni al piano terra dovranno tenersi pronti per recarsi in zone sicure qualora fosse dichiarato lo stato di allarme. Infine, i cittadini che, in caso di necessità, abbiano bisogno di aiuto e di essere eventualmente accompagnati fuori dalla propria abitazione, devono chiamare il Comando di Polizia Locale.

Sondaggio. Nei giorni dell’alluvione il Veneto si è sentito solo: il 54,1% della popolazione ha avvertito poca o nessuna solidarietà da parte degli italiani, mentre il 37,6% ne ha registrato molta o abbastanza. Il dato emerge da un sondaggio dell’Osservatorio Nord est, curato da Demos e pubblicato da «Il Gazzettino», che ha intervistato un campione di 500 persone con tecnica Cati. Per quanto riguarda la risposta dei media, per l’83,8% lo spazio dedicato all’alluvione su quelli locali è stato pari a «abbastanza o molto»; su quelli nazionali per il 54,3% è stato pari a «per niente o poco», mentre è stato dedicato «abbastanza o molto» spazio per il 44,1%. Quasi prebliscitario (91,5%) il giudizio positivo sulla reazione delle associazioni di volontariato. Il 90,6% ha detto che i cittadini hanno reagito molto, mentre l’ipotetica classifica è chiusa dal giudizio sulla reazione del governo nazionale: solo il 35,8% l’ha giudicato positivamente, mentre il 59,7% ha detto che c’è stata una scarsa reazione. Promossi il governo regionale (56,9%), le amministrazioni comunali (62,8%) e quelle provinciali (50,6%).

Ilsole24ore.com

16 novembre 2010

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