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Trentino. Orsa con due cuccioli attacca e ferisce un cercatore di funghi. Verrà catturata. «Abbattimento, soluzione estrema»

orso e due cuccioliL’episodio è avvenuto nei boschi di Pinzolo in Trentino. Protagonista un uomo di 38 anni del posto Daniele Maturi che si è imbattuto in una femmina di orsa, probabilmente il plantigrado conosciuto come Daniza, e con i suoi due cuccioli. Dalle prime informazioni pare che l’orsa, avvertita la presenza dell’uomo che si era riparato dietro un albero per osservare la cucciolata, si sia avventata contro quest’ultimo e lo abbia graffiato alla schiena e al ginocchio mordendolo infine ad uno scarpone. L’esemplare è munito di radio collare. Secondo la Provincia lo stato di necessità che si è determinato impone le procedure di cattura dell’orsa e – se l’operazione risultasse problematica – non si esclude il suo abbattimento. Intanto Maturi è stato dimesso con braccia e gambe fasciate. L’assessore Michele Dallapiccola sostiene che si tratterebbe di un “comportamento anomalo dell’animale”

A difesa dell’animale si sono schierate le associazioni animaliste come la Lac mentre, a Trento, si è tenuta una manifestazione del Fronte Animalista. “Se ci sono i cuccioli ci si deve allontanare subito”, tutti lo devono sapere. La Lega invece invoca “soluzioni definitive” su tutto il territorio e la fine del progetto Life Ursus. 

Dopo l’attacco di Daniza al cercatore di funghi, che nel frattempo è stato dimesso dal punto di primo soccorso di Tione con delle evidenti fasciature a gambe e braccia, ecco che parte l’operazione di cattura dell’animale, il cui comportamento è stato giudicato anomalo:”Da quanto riferito da Maturi – ha affermato l’assessore provinciale Dallapiccola – si evince il comportamento anomalo da parte dell’orsa, giacchè individuati a vista i cuccioli a circa trenta metri di distanza l’uomo si era immediatamente allontanato e nascosto. Tuttavia, nonostante i cuccioli avessero preso una direzione diversa dalla sua e nonostante si fosse comunque nascosto dietro un albero dopo essersi allontanato, è stato raggiunto dall’animale che lo ha attivamente aggredito e ferito”. 

Una ricostruzione che però non convince tutti. Ieri, comunque, una nota ufficiale della provincia ha ribadito che l’uccisione dell’orsa è solo l’estrema ratio, se ci fossero pericoli durante le fasi della cattura. Nella notte ci sono stati i primi tentativi, andati a vuoto, di cattura con un tubotrappola.

I FATTI

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo si è all’improvviso trovato di fronte due cuccioli di orso. Da quanto risulta sembra che la mamma temendo che i piccoli fossero in pericolo sia subito andata in loro soccorso e abbia aggredito il malcapitato. Pare che l’orsa, avvertita la presenza dell’uomo che si era riparato dietro un albero per osservare la cucciolata, si sia avventata contro quest’ultimo e lo abbia graffiato alla schiena e al ginocchio mordendolo infine ad uno scarpone.

L’Ordinanza: La Provincia autonoma di Trento ha emesso un’ordinanza di cattura per l’orsa. Lo comunica il presidente Ugo Rossi che ha appena informato il ministro all’ambiente dell’accaduto. L’esemplare è munito di radio collare e la squadra specializzata dei forestali lo avrebbe localizzato. 

Le Reazioni: Da tempo la presenza di orsi in Trentino provoca polemiche e strumentalizzazioni politiche. Ora l’episodio di Ferragosto ha rinfocolato i diverbi e i cacciatori sembrano pronti a premere il grilletto, anche perché la ritenuta “pericolosità” dell’animale, ha dato il via libera agli intransigenti. Immediata la protesta della Lega Nord, che per bocca del segretario Maurizio Fugatti ha in mattinata pubblicato un comunicato: “Quello che è avvenuto è un fatto molto grave perché testimonia la pericolosità dell’orso che è presente nei boschi del Trentino. Nonostante tutte le rassicurazioni date dalle strutture provinciali crediamo che dopo questo fatto il Presidente Rossi debba immediatamente porre fine al Progetto Life Ursus. Non possiamo aspettare che arrivi il morto per dire stop ad un progetto che si sta dimostrando fallimentare”.

Localizzata Daniza: L’annuncio arriva dall’assessore Michele Dallapiccola, che su twitter afferma che l’animale è stato localizzato dal personale della Forestale ed è stato messo sotto sorveglianza.

Daniza era stata introdotta in Trentino nel 2000, nell’ambito del programma Life Ursus. La sua età e’ di circa 18 anni. La Lac, Lega anticaccia, ha spiegato in una nota il perché sia assurdo mettersi sulle tracce del plantigrado. “Il cercatore di funghi aggredito da un’orsa nei boschi di Pinzolo, in Trentino, non sapeva evidentemente che si è trovato nella peggiore situazione in cui incontrare un plantigrado, l’unica realmente pericolosa: incontrare una mamma con i cuccioli”. E’ quanto sottolinea la delegata regionale della Lega abolizione caccia (Lac), Caterina Rosa Marino che ricorda come nelle linee guida redatte dal Parco Adamello Brenta, si legga: “se ti imbatti in un mio cucciolo, non avvicinarti per osservarlo da vicino, ma allontanati con cautela, ritornando sui tuoi passi”.

“Ecco cosa avrebbe dovuto fare il cercatore di funghi – prosegue l’esponente animalista – camminare procurando rumore nel bosco e, in caso d’incontro, tornare indietro sui suoi passi”. “Queste linee guida – conclude – dovrebbero essere diffuse presso ogni scuola, ogni famiglia della regione, e insegnate a ogni turista che viene a cercare qui da noi un assaggio di natura selvaggia”, conclude la nota della Lac.

Intanto, a Trento, ci si muove per risparmiare la vita dell’orsa. La sera del 15 agosto una delegazione di Fronte Animalista e attivisti trentini si sono riuniti a corteo, non autorizzato, con fiaccolata per le vie della città per mostrare il proprio dissenso contro la decisione presa dalla giunta provinciale di catturare ed in caso di problemi uccidere, Daniza, la mamma orsa.

L’animale, ripetono gli animalisti, per istinto non ha fatto altro che difendere le sue creature da quello che secondo lei era un pericolo imminente. Il corteo si è svolto in ossequioso silenzio, le fiaccole erano accompagnate da striscioni che riportavano le scritte:  “Rossi Di Vergogna”; – “Non Uccidete Mamma Orsa”; “L’Orso Non Uccide, I Cacciatori Si”;”Animali Liberi”.

Il Corriere delle Alpi e QN– 16 agosto 2014 

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