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Treviso. Focolaio a Jesolo, il paziente zero rischia una maximulta. Il giovane tornato dall’Inghilterra ha violato la quarantena, i contagiati salgono a 22, gli isolati sono duecento

Il focolaio fra i ventenni trevigiani continua a fornire elementi di sospetto e sorpresa: il giovane partecipante alla festa di Jesolo domenica scorsa, che aveva nascosto la positività a un tampone auto-somministrato, aveva anche violato la quarantena. «Tornava dall’Inghilterra, avrebbe dovuto rispettare l’isolamento ma non è stato così, l’ha riferito ai nostri tracciatori – spiega il dg dell’Usl 2 Francesco Benazzi -. Quando ha sviluppato i sintomi si è presentato al Covid-point spiegando sia della quarantena, sia dell’auto-tampone».

Su questa ricostruzione e sulla violazione delle norme anti-contagio sarà il Sisp a esprimersi: il ragazzo rischia anche una sanzione fino a 3 mila euro. «Chi torna da Paesi a rischio ha l’obbligo di segnalare il rientro al dipartimento di prevenzione – continua il dg – Invito tutti a contattare il servizio per sapere come comportarsi per aiutarci a contenere eventuali contagi». Che sia quel ragazzo il “paziente zero” del cluster non è automatico ma i numeri sono esplosivi: i positivi sono 22 (confermati al molecolare) su 78 persone sottoposte allo screening. Hanno tutti fra i 18 e i 21 anni e per la gran parte sono ragazzi coscienziosi: le famiglie hanno voluto far sapere che si erano tamponati prima di partecipare alla festa organizzata per vedere insieme la partita della nazionale e che alcuni di loro erano vaccinati, chi con la prima e chi con la seconda dose. Non si può escludere quindi che il contagio sia partito durante uno degli eventi a cui avevano partecipato alcuni di loro nei giorni precedenti. Rimarranno tutti comunque in isolamento con i familiari più stretti: una stima approssimativa è di 200 persone che attendono un test per poter uscire di casa. L’altro potenziale focolaio è già spento: al centro estivo di Santa Lucia di Piave è positivo un solo bambino, gli altri 52 tamponi sono negativi. Il parametro di controllo sull’epidemia intanto peggiora: l’incidenza è di 14 casi ogni 100 mila abitanti nell’Usl 2 (soprattutto nella zona di Treviso Sud) ma sempre delle stesse fasce d’età: 63 contagiati hanno meno di 19 anni, 32 ne hanno fra 20 e 29, 18 fino a 39 anni. Quasi tutti asintomatici o con sintomi leggeri, ma qualcuno ha contratto la malattia in forma grave: si trova in terapia subintensiva all’ospedale Ca’ Foncello un ragazzo di 32 anni, il più giovane ricoverato da mesi; non è vaccinato. Gli altri tre ricoveri sono a Vittorio Veneto, si trovano in area medica. La giornata di ieri per la Marca è stata un non desiderato ritorno al passato: 58 nuovi casi in sole 24 ore registrati dall’Azienda Zero. «Riscontriamo un aumento progressivo degli accessi ai Covid-point, ieri abbiamo fatto 1.400 tamponi, erano 1.300 sabato scorso – spiega Benazzi -. Sono test gratuiti e senza prescrizione, invito tutti coloro che hanno partecipato a eventi e feste a fare il tampone». A ieri non è ancora stata individuata variante Delta nella Marca (tolto il focolaio di giugno a Ormelle fra la comunità indiana).

Corriere del Veneto

L’attenzione rimane alta anche sugli over 60: «Abbiamo inviato lettere a 15 mila persone non vaccinate tenendo duecento slot liberi per la popolazione più a rischio ancora non protetta. Ne arrivano poco più di trenta al giorno»

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