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Ue. Antibiotici per animali, la risoluzione dal pugno di ferro. Secondo Fnovi, Fve e Sivemp il nuovo documento della Commissione Envi non pone adeguata attenzione al benessere animale

FNOVI, FVE E SIVeMP non ci stanno. Secondo le tre associazioni, infatti, la nuova risoluzione ENVI  (Environment, Public Health and Food Safety del Parlamento Europeo), pronunciandosi in merito alla bozza di Regolamento di esecuzione della Commissione del 19 Aprile 2022, e ponendosi sulla falsariga della mozione presentata già nel 2021 in relazione al Regolamento delegato (UE) 2021/1760*, non pone adeguata attenzione al benessere animale.

La posizione di ENVI  

Nel nuovo documento l’ENVI sostiene infatti come il progetto di regolamento di esecuzione della Commissione fallisce nel ‘non riservare’ antibiotici o gruppi di antibiotici per il trattamento di determinate infezioni nell’uomo’. Secondo ENVI, il progetto di regolamento di esecuzione della Commissione eccede le competenze di esecuzione previste dal regolamento (UE) 2019/6 e non è compatibile con l’obiettivo e il contenuto del regolamento (UE) 2019/6. Inoltre, si ritiene che il progetto di regolamento di esecuzione della Commissione non raggiunga un livello elevato di protezione della salute umana, poiché non riserva gli antimicrobici attualmente autorizzati per uso veterinario esclusivamente per il trattamento delle infezioni nell’uomo, e pertanto non ne preserva l’efficacia per il trattamento delle infezioni negli umani. Pertanto, ENVI invita la Commissione a ritirare il suo progetto di regolamento di attuazione e a presentarne uno nuovo in linea con i criteri e le raccomandazioni dell’OMS di riservare la massima priorità agli antimicrobici di importanza critica solo per uso umano.

Le obiezioni di FNOVI, FVE E SIVeM

Alla luce di questa richiesta e in vista delle votazioni (23 giugno) sulla controversa risoluzione, FNOVI, FVE E SIVeMP hanno inviato una lettera a firma congiunta ai Membri del Parlamento Europeo, Bonafè, Moretti e De Castro, spiegando le conseguenze della mancata disponibilità di antibiotici ad uso veterinario, e invitando i parlamentari a votare a sfavore della proposta. Le tre associazioni, tra l’altro, ricordano come il 16 Settembre 2021, i membri del Parlamento Europeo votando a larga maggioranza contro la mozione ENVI, garantirono ai medici veterinari l’accesso alla terapia antibiotica salvavita per gli animali e riconobbero la validità dei criteri per la designazione degli antibiotici da riservare al trattamento di alcune infezioni nell’uomo. Inoltre, sottolineano come la bozza di regolamento salvaguardi la disponibilità di tutte i farmaci importanti per la medicina veterinaria, sempre nel rispetto delle raccomandazioni scientifiche fissate dall’EMA su tre criteri che ne circoscrivono l’utilizzo esclusivamente umano: 

  • Importanza rilevante degli antibiotici per la salute umana
  • Rischio di trasmissione della resistenza agli antibiotici dagli animali all’uomo
  • Necessità non essenziale degli antibiotici per la salute degli animali.

Alla luce di queste osservazioni, FNOVI, FVE E SIVeMP, invitando i parlamentari a votare a sfavore della proposta, si dichiarano aperti a qualsiasi confronto e collaborazione.

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