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Ulss e verifiche di bilancio. I tosiani interrogano la Giunta: quali fenomeni socio sanitari generano il debito in Veneto?

sanitatos“Le 21 Ulss venete e le verifiche trimestrali di bilancio. Scostamenti nelle perdite programmate, migrazioni di pazienti e bilanci reali. Quali sono i fenomeni socio sanitari che generano il debito in Veneto?” Questo il titolo dell’interrogazione a risposta scritta presentata oggi dai consiglieri regionali tosiani Giovanna Negro, Stefano Casali, Andrea Bassi e Maurizio Conte. “Occorre fare chiarezza nei bilanci delle aziende sanitarie – spiegano i tosiani – e chiediamo alla Giunta di poter vedere dati e numeri analizzati periodicamente da Palazzo Balbi. La Regione, tramite i bilanci di previsione ed i budget operativi, monitora l’andamento economico e gestionale delle Aziende Sanitarie – spiegano i quattro consiglieri – ma la dinamica della spesa non è sempre chiara e le quote di passività, attribuibili al comparto sanitario e sociale, non sono sempre definite o esplicitate. A questo aspetto si sommano enormi differenze nella gestione degli investimenti tra le varie Aziende Sanitarie che penalizzano alcuni cittadini veneti”

“Alcuni commissari Ulss hanno affermato che i debiti sono dovuti all’attuale presentazione di bilanci realistici, come ad intendere che altri bilanci non lo siano stati ma nascondano alchimie contabili o partite di giro non chiare”.

“A tutt’oggi – proseguono i tosiani – non è ancora stato approvato il riparto definitivo dei fondi sanitari espropriando, di fatto, il Consiglio Regionale da tale prerogativa di pianificazione e controllo, perpetuando una immotivata gestione provvisoria da parte della Giunta. E’ evidente che la somma di questi fenomeni possono decretare il successo o la sopravvivenza futura di una Ulss”.

I tosiani nell’interrogazione rivolgono quattro richieste alla Giunta: “Vogliamo vedere, nero su bianco, i numeri che sono in mano alla giunta, dato che i bilanci di previsione delle 21 Ulss venete vengono verificati periodicamente da Palazzo Balbi, con cadenza almeno trimestrale. Dunque sapere quali e quanti siano stati gli scostamenti di bilancio, rispetto agli obiettivi previsti, negli ultimi 6 trimestri, delle 21 singole Ulss Venete. Inoltre – aggiungono i tosiani – vogliamo conoscere l’ammontare ed il peso economico della componente sociale e sanitaria in questi scostamenti, nonché la quota di investimenti effettuati dalle varie Ulss. Infine, se la Giunta intenda procedere con l’approvazione del riparto 2016 o continuare a spendere autonomamente, privando il Consiglio Regionale delle proprie prerogative previste dalla vigente normativa. Quest’ultimo “sarcastico” quesito – concludono Negro, Casali, Bassi e Conte – vuole inoltre ricordare a Zaia che l’Azienda Zero non è ancora stata approvata dal Consiglio, nonostante le intenzioni del governatore in proiezione del nuovo ente di governance “mostro”, siano quelle di depauperare il Consiglio dai poteri di vigilanza, pianificazione e controllo sulla sanità veneta”.

Fonte: Consiglio Veneto – 23 agosto 2016

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