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Usl, ecco i nuovi direttori. Rivoluzione nella sanità. Zaia ha annunciato gli accorpamenti e gli undici manager

nuovi dg ristrettiParte da 11 nomi di altrettanti manager nominati oggi dal Presidente della Regione Luca Zaia il nuovo cammino di riforma della sanità veneta. Gli 11 nuovi Direttori Generali (9 di Ulss, più il Dg dell’Azienda Ospedaliera di Padova e quello dell’Istituto Oncologico Veneto), ai quali si aggiunge Francesco Cobello, che ha appena iniziato il suo mandato all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, vanno a sostituire i 24 precedenti, realizzando così l’annunciato accorpamento in molte parti del territorio. Anche nelle Ulss che non hanno più un direttore generale, ma un commissario, rimangono le figure del direttore sanitario, del sociale e amministrativo, che verranno nominati dai nuovi direttori generali “di area”. I nuovi manager sono stati nominati con un contratto di 3 anni prolungabile a 5 dopo una verifica del primo triennio di lavoro.

Percepiranno 123 mila euro lordi, lo stesso ingaggio di prima. Il commissariamento invece, nelle Ulss nelle quali è stato deciso, avrà inizialmente la durata di un anno, per consentire al Consiglio regionale di terminare la discussione sul tema del riordino territoriale e dell’Azienda Zero.

ECCO L’ELENCO:

Ulss 1 di Belluno – Adriano Rasi Caldogno (ex Dg dell’Ulss 2 di Feltre), anche commissario dell’Ulss 2 di Feltre.

Ullss 3 di Bassano e 4 Alto Vicentino – Giorgio Roberti (ex Dg Ulss 9 Treviso)

Ulss 5 Ovest Vicentino e 6 Vicenza – Giovanni Pavesi (ex Dg Ulss 17 Monselice)

Ulss 9 di Treviso – Francesco Benazzi (ex Dg dell’Ulss 15 di Cittadella), anche commissario dell’Ulss 7 di Pieve di Soligo e dell’Ulss 8 di Montebelluna.

Ulss 10 Veneto Orientale (unica mantenuta nella strutturazione precedente) – Carlo Bramezza (confermato).

Ulss 12 Veneziana – Giuseppe Dal Ben (confermato), anche commissario delle Ullss 13 di Mirano e 14 di Chioggia.

Ulss 16 di Padova – Claudio Dario (Ex Dg A.O. di Padova), anche commissario delle Ullss 15 di Cittadella e 17 di Monselice.

Ulss 18 di Rovigo – Antonio Compostella (ex dg Ulss 2 di Feltre), anche commissario dell’Ulss 19 di Adria.

Ulss 20 di Verona – Pietro Girardi (ex dg Ulss 19 di Adria), anche commissario delle Ullss 21 di Legnago e 22 di Bussolengo.

Azienda Ospedaliera di Padova – Luciano Flor (Nuovo)

Istito Oncologico Veneto IOV – Patrizia Simionato (nuova)

L’Azienda ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, diretta da Francesco Cobello, non era interessata da questa tornata di nomine.

Zaia: abbiamo voluto anticipare le scelte

Zaia ha ricordato che la sua proposta resta quella di arrivare a 7 Usl e all’Azienda zero, ma in attesa delle decisioni del consiglio, «abbiamo voluto anticipare le scelte. Potevano nominarne 21, e questo significava rinviare la riforma per quattro anni, oppure commissariare le Usl per un anno: abbiamo deciso di ridurre il numero dei direttori generali e di nominare per un anno gli stessi quali commissari delle Usl che restano senza direttore generale».

Sul piano operativo, di fatto, per le Ullss presenti sul territorio di Belluno, Treviso, Padova, Verona e Rovigo ci sarà un unico direttore generale-commissario, mentre per quelle su Venezia e Vicenza ci saranno due direttori generali. «La scelta di due per Venezia e Vicenza – ha spiegato Zaia – è stata dettata dal fatto che in questi territori ci sono due “province” nelle province, cioè il bassanese e il Veneto orientale».

“Sono nomine che avviano la nuova riforma dell’organizzazione sanitaria veneta, nel rispetto delle attribuzioni del Consiglio e della necessità di dare presto ai veneti una sanità ancora più moderna, capace di crescere ancora nonostante i tagli nazionali”, ha detto il Presidente Luca Zaia, presentando alla stampa i nuovi direttori generali della sanità veneta, da lui nominati con proprio decreto.

“Avevo di fronte più scelte – ha aggiunto Zaia. Potevo nominare 21 direttori generali, ma così la riforma che ritengo vitale avrebbe avuto tempi lunghi, che non ci possiamo permettere, o fare 21 commissari per un anno lasciando il tutto di fatto in sospeso. Ho deciso, con il cuore e con la ragione, di anticipare i tempi, nella convinzione di aver fatto il bene dei cittadini. Il contratto – ha tenuto a specificare – contiene tutti gli obiettivi da raggiungere, come le liste d’attesa, l’umanizzazione, lo sviluppo delle tecnologie e delle professionalità, perché una sanità che non si aggiorna passo dopo passo non è nelle corde del Veneto, che invece è stato riconfermato da poco Regione benchmark (modello) per tutta Italia”.   

“Ringraziando gli uscenti e i non riconfermati, “è un patrimonio che non disperderemo”, ha detto, Zaia ha anche tenuto a sottolineare l’estrema operatività della nuova organizzazione: “un po’ come un consiglio d’amministrazione – ha detto – i nuovi manager si terranno in stretto contatto e terranno una riunione plenaria ogni settimana”. 

Per l’Assessore alla Sanità Luca Coletto, “è stata una scelta opportuna che abbiamo condiviso, perché sull’innovazione non si può arretrare e dobbiamo invece migliorare ulteriormente per rispondere ai tagli nazionali, unendo le forze con tutto il nostro personale”.

Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore al Sociale Manuela Lanzarin, che ha tenuto a sottolineare che “oggi lanciamo anche una nuova sfida sul piano delle politiche sociali. E’ cambiata la domanda – ha detto – e a noi tocca cambiare l’offerta e renderla sempre più rispondente alle necessità delle famiglie”.

le foto dei nuovi Dg

30 dicembre 2015 

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