Close Menu
Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Facebook X (Twitter) RSS
    Facebook X (Twitter) RSS
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    ISCRIVITI
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
      • Attività Sindacale
        • Dalla convenzionata
        • Segreteria regionale
      • Formazione
        • Eventi E.C.M SIMEVEP
        • Appuntamenti
      • Novità normative
        • Contratto
        • Dal Ministero
        • Dalle ULSS
        • Dall’Europa
        • Dalla Regione
        • Sentenze
      • Temi
        • Lavoro
        • Professione
        • Previdenza
        • Politiche sanitarie
        • Sicurezza alimentare
        • Sanità animale
        • Anagrafe degli animali
        • Malattie trasmissibili
        • Allevamenti
        • Benessere Animale
        • Biosicurezza
        • Farmaci veterinari
        • Contaminanti e residui
        • Mangimi e sottoprodotti
        • Igiene urbana
      • Dicono di noi
      • La nostra vetrina
    • Contatti
    Sivemp VenetoSivemp Veneto
    Home»Notizie ed Approfondimenti»Vaccini, frenano le prime dosi. Sono 50 mila al giorno così l’obiettivo del 90% sarà duro da centrare. Ricciardi: “Altri No Vax cambieranno idea”
    Notizie ed Approfondimenti

    Vaccini, frenano le prime dosi. Sono 50 mila al giorno così l’obiettivo del 90% sarà duro da centrare. Ricciardi: “Altri No Vax cambieranno idea”

    Cristina FortunatiInserito da Cristina Fortunati11 Ottobre 2021Nessun commento3 Minuti di lettura
    Facebook Twitter LinkedIn Telegram Pinterest Tumblr Reddit WhatsApp Email
    Alessandro Pone - Lapresse Napoli 27 dicembre 2020 Cronaca Napoli, V day in Europa. Prime vaccinazioni a infermieri e medici all'ospedale Cardarelli di Napoli. Il vaccino per il covid 19 della Pfizer è arrivato in Italia, e verranno vaccinati prima infermieri e operatori sanitari. Alessandro Pone - Lapresse Naples 27 december 2020 Chronicle Naples, V day in Europe. First vaccinations for nurses and doctors at the Cardarelli hospital in Naples. Pfizer's covid 19 vaccine has arrived in Italy, and nurses and healthcare professionals will be vaccinated first.
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
    Repubblica, di Michele Bocci. L’Italia sta avviando l’operazione terza dose mentre sembra avvicinarsi la fine della prima parte della campagna vaccinale. Ieri erano poco meno dell’85% (cioè l’84,71%) i cittadini con più di 12 anni che avevano fatto una somministrazione, mentre coloro che hanno completato il ciclo avevano raggiunto la fatidica soglia dell’80% sabato sera. Al ritmo con il quale si stanno facendo le prime dosi in questi giorni, potrebbero volerci quasi due mesi per giungere al traguardo del 90%, mai ufficializzato ma ormai da tempo sulla bocca dei responsabili della sanità nazionale. «Ce la possiamo ancora fare a raggiungere quella quota, potrebbe esserci una ripresa della domanda», commenta un ottimista Walter Ricciardi, il consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza per le questioni internazionali.
    Se si osserva l’andamento quotidiano delle prime dosi somministrate si nota come ci sia stata una crescita di alcune decine di migliaia di iniezioni proprio nel periodo in cui il governo ha annunciato l’obbligo del Green Pass per rientrare al lavoro. Tra il 16 e il 17 di settembre si è passati da 55 mila a circa 70 mila somministrazioni al giorno. La settimana successiva, dal 20 al 26 settembre, si è saliti ancora arrivando a 80 mila iniezioni, evidentemente grazie alla spinta di chi ha contattato i centri di prenotazione e si è presentato agli hub per mettersi in regola in vista della scadenza del 15 ottobre. Dal 27 di settembre si è iniziato a vedere un leggero calo della curva, che poi con la settimana che si è conclusa ieri è stato ancor più accentuato. Siamo arrivati così a circa 50 mila persone vaccinate con la prima dose ogni giorno, un dato piuttosto basso che prova il calo della spinta legata all’obbligo del Green Pass.
    Se anche si restasse intorno alle 50 mila iniezioni al giorno, arrivare al 90% di copertura con le prime dosi sarebbe un processo molto lento. Quella percentuale si raggiungerebbe infatti coinvolgendo altri 2,7 milioni di italiani che ancora non hanno avuto nemmeno una somministrazione. Al ritmo al quale si procede adesso ci vorrebbero 54 giorni. Difficilmente però la domanda resterà la stessa, si teme che nei prossimi giorni scenda ancora, facendo allontanare l’obbiettivo. Dice di aspettare a fasciarsi la testa Walter Ricciardi. «Non è finita qui. Aspettiamo a dire che le coperture smetteranno di salire – spiega – secondo me ci sono ancora persone che devono rendersi conto della necessità di vaccinarsi. Ad esempio chi ha scelto di fare il tampone per andare al lavoro potrebbe poi cambiare idea».
    Anche l’andamento dell’epidemia potrebbe agire sugli indecisi. «Credo che tra novembre e dicembre assisteremo a una risalita dei casi, una circostanza che rilancerà la vaccinazione. Inoltre spero che i medici di famiglia si impegnino a convincere chi non è ancora coperto a ricevere la somministrazione».
    Anche se la speranza è raggiungere il 90%, già adesso gli effetti della vaccinazione sull’epidemia e soprattutto sui ricoveri in terapia intensiva e sui decessi si vedono. «Siamo tra i migliori in Europa, dopo Danimarca e Portogallo – dice sempre il consulente di Speranza –. La diffusione della malattia adesso è in calo e siamo in una situazione favorevole».
    Post Views: 133
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    SeguenteParlamento al test delle riforme: manovra, concorrenza e decreti. Tre mesi di «incroci» con sessione di bilancio, delega fiscale e Dl da convertire. In arrivo i provvedimenti urgenti
    Precedente La scuola azzera la quarantena.”Niente Dad con un solo contagio”. Pronte le direttive di Iss, Regioni e ministeri. Anche al secondo caso in classe, i vaccinati fanno lezione in presenza
    Cristina Fortunati
    • Website

    Potrebbe interessarti anche

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica, nella seconda metà del 2024 crescono i casi rispetto all’anno precedente

    23 Febbraio 2025

    Alla sala Orus dell’ IzsVe, il 22 febbraio verrà eletta la nuova Segreteria regionale del SIVeMP Veneto

    6 Febbraio 2025
    Scrivi un commento

    Comments are closed.

    Residui di farmaci veterinari negli alimenti: la non conformità rimane bassa nel 2023

    5 Marzo 2025

    Fuga medici all’estero. “In Italia non solo stipendi più bassi, ma anche pressione fiscale eccessiva”

    5 Marzo 2025

    Aviaria ad alta patogenicità, il Ministero istituisce la zona di attenzione fino al 15 marzo

    5 Marzo 2025

    Antibiotici, in Italia aumentano consumi e uso improprio. Il report Aifa

    5 Marzo 2025

    Blue Tongue: come si stanno muovendo Toscana e Sardegna

    5 Marzo 2025

    Il SIVeMP (Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica) propone per i propri iscritti: la tutela sindacale sul piano morale, formativo, professionale, giuridico ed economico; la promozione e l’aggiornamento scientifico, tecnico, organizzativo e gestionale; la consulenza in materia di tutela assistenziale, previdenziale e pensionistica integrativa.

    Chi Siamo
    • Home
    • Chi siamo
    • Iscriviti
    • Diventa sostenitore
    • Archivio Notizie
    • Contatti
    Contatti - SONIA LAVAGNOLI
    • segretariofvmveneto@sivempveneto.it
    • certificata@pec.sivempveneto.it
    • +39 339 2538475
    • Via Danilo Preto, 1B - 37133 Verona (VR)
    Facebook
    X (Twitter)
    RSS
    © 2026 Sivemp Veneto - CF 97611610581
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.