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Valutazione, merito e premialità dei dipendenti pubblici, intesa sul decreto ma le Regioni presentano alcuni emendamenti. Ecco il testo

Nella Conferenza Stato-Regioni del 6 aprile  è stata espressa l’intesa su un decreto attuativo della Legge 7 agosto 2015, n. 124 (Riforma Madia) ed esattamente quello che disciplina la valutazione dei dipendenti pubblici, il riconoscimento del merito e della premialità; i sistemi  per la misurazione dei risultati raggiunti dall’organizzazione e dei risultati raggiunti dai singoli dipendenti, il potenziamento dei processi di valutazione indipendente del livello di efficienza e qualità dei servizi e delle attività delle amministrazioni pubbliche e degli impatti da queste prodotti, anche mediante il ricorso a standard di riferimento e confronti, la riduzione degli adempimenti in materia di programmazione anche attraverso una maggiore integrazione con il ciclo di bilancio, il coordinamento della disciplina in materia di valutazione e controlli interni e, infine, le forme di semplificazione specifiche per i diversi settori della pubblica amministrazione.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’esprimere l’intesa sul provvedimento, ha però evidenziato e sottoposto al Governo alcuni emendamenti contenuti in un documento consegnato all’esecutivo durante la Conferenza Stato-Regioni. Si riporta di seguito il testo.

Emendamenti per intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, in attuazione dell’articolo 17, comma 1, lettera r), della Legge 7 agosto 2015, n. 124

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel rendere l’intesa sul provvedimento, intende evidenziare e sottoporre al Governo i seguenti emendamenti:
Articolo 2
Al comma 2 lettera a) sostituire la riformulazione proposta dal Governo con “tenendo conto anche dei dati a pre-consuntivo (ove disponibili) relativi al conseguimento degli obiettivi dell’anno precedente.”
Eliminare al comma 5 la previsione di nullità.
Articolo 5
Eliminare la parola “vincolante” al primo comma.
Al comma 2 bis eliminare l’inciso “e adottato in coerenza con gli indirizzi del Dipartimento della Funzione Pubblica” – in alternativa replicare ogni volta che si richiamano gli indirizzi di FP l’intesa con le Regioni (intesa forte).
Articolo 6
Al comma 1 bis inserire l’inciso “Per le amministrazioni statali”.
Articolo 8
Al comma 1 lettera a) eliminare l’inciso “secondo gli indirizzi del Dipartimento della Funzione Pubblica” – in alternativa replicare ogni volta che si richiamano gli indirizzi di FP l’intesa con le Regioni (intesa forte).
Al comma 1 lett. c) sostituire la parola “validata” con “verificata”.
Articolo 9
Al comma 1 lettera a) eliminare il riferimento alle funzioni di promozione indirizzo e coordinamento di funzione pubblica. Non si rinvien la coerenza giuridica con la legge delega.
Articolo 11
Al comma 2 ter limitare la competenza di Funzione Pubblica per l’individuazione dei casi in cui istituire OIV unico tra più pubbliche amministrazioni alle sole amministrazioni statali.
Attualmente già in molte Regioni, in particolare per gli enti del SSN sono stati istituiti con leggi regionali OIV unici.
Articolo 12
Al comma 2 sostituire la parola ulteriori con “restanti di cui al presente Titolo”.
Articolo 13
Al comma 5 sostituire la parola “validazione” con “verifica”.

14 aprile 2017

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