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Veneto. Aumenta il lavoro, ma solo precario. Torna positiva la domanda ma sul tempo indeterminato le aziende restano caute

L’ultima «Bussola» di Veneto Lavoro registra una timida inversione di tendenza nel I trimestre 2014, a vantaggio dei contratti di somministrazione (ex interinali), a tempo determinato e di apprendistato contro parasubordinati (co.co.co) e indeterminati. «Nell’area del lavoro dipendente abbiamo una riattivazione delle domanda che parte dai lavori a termine» conferma il direttore dell’Osservatorio Bruno Anastasia «quanto poi, questa sia determinata dai vantaggi del nuovo decreto e dalle semplificazioni attuate, è difficile dire.

Il tempo indeterminato non si riattiva» aggiunge «perché le imprese sono ancora molto caute». I dati: migliora la produzione manifatturiera sia per le aziende con più di 10 addetti (+3,9%) sia per le piccole (0,4%). L’effetto si declina in un +9% delle assunzioni dipendenti: +19% nell’industria, +24% nella metalmeccanica. Anche le cessazioni sono aumentate (+7%), ma grazie al dinamismo nelle entrate, il saldo (vale a dire la variazione) nel I trimestre 2014 è positivo per 33.100 posizioni. «Non conta il segno (anche nei peggiori anni di crisi era positivo)» evidenzia il report «quanto il fatto che il 2014 sia nettamente migliore del primo trimestre 2013: +28.700 unità). Così, se a fine anno la diminuzione delle posizioni di lavoro rispetto al 2012 era -16.400 unità, ora è -12mila. «Ogni contratto regolare è un buon lavoro» commenta l’assessore Elena Donazzan «Con questa convinzione abbiamo sostenuto le politiche regionali d’inserimento e le esperienze dirette in azienda. Molte si sono concretizzate». Entrando nello specifico, i dati di marzo 2014 segnalano la grande crescita dei contratti di somministrazione (+23%), a tempo determinato (+9%), collaborazioni occasionali (+9%) e, dopo 10 trimestri negativi, dell’apprendistato (+4%). Calano gli indeterminati: -5% nelle nuove assunzioni, -17% nelle trasformazioni; il lavoro intermittente (-23%) e co.co.pro (-7%). Più 34% i tirocini, +29% i lavori socialmente utili. Segnali di movimento anche per i disoccupati: a fronte di flussi in entrata stabili, sono aumentati quelli in uscita dovuti a assunzioni (quasi sempre a tempo determinato). Rilevanti invece gli interventi per sostegno al reddito: nel primo trimestre 2014 sono state presentate 59mila domande tra indennità di disoccupazione, mobilità ordinaria e in deroga. Ottimiste infine, rispetto i dati nazionali certificati (-0,1% il Pil nel primo trimestre e -0,8% l’export a marzo su mese) le previsioni Prometeia ipotizzano un Pil veneto a +0,9% a maggio 2014 grazie all’export (+3,6%).

Eleonora Vallin – La Nuova Venezia – 24 maggio 2014 

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